LINGUA
Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2008
Seconda parte - C'ERA UNA VOLTA LA CELLULOIDE
QUALI ATTIVITA' E RISORSE
Capitolo 3 - Sul fronte dell'offerta
“BISOGNA FARE FILM UTILI
CHE PRODUCONO UTILI

Roberto Rossellini, regista


In Italia negli ultimi nove anni 2000-2008 sono stati prodotti 1.076 film (tabella 1). La media è di 120 titoli ogni dodici mesi ed esprime la capacità della produzione nazionale. Tutto il settore ruota in pratica attorno a questa attività. Perché sono le case di produzione domestiche ad alimentare gli altri comparti, compreso quello dell’industria delle materie prime, delle lavorazioni pre e post-produzione e a “fare” il mercato. Senza una produzione nazionale gli stessi gruppi internazionali che distribuiscono le loro opere in tutto il mondo (le cosiddette major Warner Bros, Universal- Uip, 20th Century Fox, Walt Disney e Sony) dovrebbero affrontare ben altre condizioni per operare, a partire da eventuali contingentamenti nell’importare le loro pellicole come è già accaduto in passato e accade ancora in alcune nazioni, in rispetto di leggi del mercato che cercano di evitare la formazione di monopoli in maniera sempre più diffusa (anche se con esiti incerti) e di limitare quella di posizioni dominanti; situazioni entrambe che pongono in discussione la tutela e la protezione dell’identità culturale di ogni paese.



Fonte dell’elaborazione: “Il cinema italiano in numeri” (anni solari dal 2000 al 2008) a cura dell’Ufficio Studi/Ced Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali)
* Per film prodotto è inteso il film che ha ottenuto il visto censura nell’anno di riferimento e dal conteggio sono esclusi i film a contenutoesplicitamente pornografico. Per film italiano si intende l’opera realizzata con l’apporto al 100% di capitale italiano.

Le prime risorse finanziarie immesse in circuito – quelle che fondamentalmente innescano tutto il ciclo economico dell’intero settore – sono costituite dagli investimenti necessari per realizzare questi film nazionali. Si tratta di impieghi “irreversibili”, dal momento che i costi di realizzazione globali vanno sostenuti fino al completamento dell’opera e prima di ricavare qualsiasi introito (la maggior parte dei ritorni economici affluisce in cassa oltretutto a distanza di parecchi mesi, e per certe voci anche di anni, dai primi esborsi) senza possibilità pratiche di disinvestimenti, ripensamenti o cambi di strategia.



Fonte dell’elaborazione: “Il cinema italiano in numeri” (anni solari dal 2002 al 2008) a cura dell’Ufficio Studi/Ced Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali).

Da dove affluiscono queste risorse? La provenienza degli investimenti permette di comprendere meglio su quali basi poggia la cinematografia italiana e i centri di interesse che ne determinano gli assetti.

 

Copyright © Fondazione Ente dello Spettacolo / P.Iva 09273491002 - Soluzioni software e Ideazione grafica a cura di