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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2009
Prima Parte - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO
TUTTO QUANTO FA CINEMA
Capitolo 1 - La sfida digitale
Con il digitale cambia tutto
E oggi il cinema sta vivendo il suo ennesimo – e di nuovo epocale – sviluppo tecnologico, destinato a mutarne molti caratteri genetici. La digitalizzazione dei sistemi di ripresa, produzione e proiezione appare ormai irreversibile ed è scontato che con il definitivo abbandono dell’emisfero analogico e il passaggio dalla chimica della celluloide al bit del software digitale siano in gioco le future opportunità dell’intero settore nazionale. L’evoluzione si presenta delicata nel suo interrelarsi tra set, studi di montaggio, laboratori di produzione e strutture di proiezione, ma anche economicamente decisiva. In termini sia di sostenibilità degli investimenti iniziali per le società di produzione (una larga parte delle industrie tecniche e dei servizi di post-produzione sta già attraversando una severa crisi) e per quelle dell’esercizio, sia dell’effettiva, futura riduzione dei costi di gestione (i tagli sono stimati ora nell’ordine del 20%-30%). Già oggi non vi è film, per quanto girato con tecniche tradizionali, che non contenga nella sua copia master il frutto di alcuni preziosi interventi in digitale. Applicati inizialmente nella preparazione degli effetti speciali, i programmi di software stanno spostando il focus della realizzazione dalle sedute di ripresa alle fasi in post-produzione e consentono un indubbio incremento di quella creatività che rappresenta fin dagli albori l’altro grande motore del sistema cinematografico, fattore sia di rinnovamento sia di motivazione del pubblico.
All’esercizio si prospetta un ulteriore mix di opportunità. Utilizzando la trasmissione via satellite dei film e degli spot pubblicitari si abbattono le spese logistiche, mentre aumenta la flessibilità dell’intero sistema, con la possibilità di servire in tempo reale ogni struttura, anche nelle sedi più lontane o “disagiate”, di gestire la programmazione in maggiore autonomia avendo per esempio anche più titoli da proiettare nell’arco della giornata o aprendo le sale alla visione in diretta di altri spettacoli o eventi (concerti, recital, opere liriche, manifestazioni sportive) di particolare interesse.7
La progressiva digitalizzazione degli schermi nei complessi maggiori come i multiplex pregiudica inoltre la competitività degli altri impianti minori e i loro margini di redditività, già giudicati residuali per quanto riguarda gli esercizi monosala dei centri urbani, il cui numero negli ultimi quattro anni è crollato da 779 a 582. Né va sottovalutata, in una proiezione a mediolungo termine, la prospettiva che i circuiti d’essai e delle sale d’ambito parrocchiale – se non ancora digitalizzati – si trovino alle prese con un mercato distributivo parallelo, privo dei titoli di nuova produzione in formato digitale e limitato alle vecchie opere in celluloide, il cui mantenimento comporterebbe a quel punto un’assai prevedibile lievitazione delle tariffe di noleggio.
Nell’abbattere i costi di sviluppo e stampa delle copie, le spese del loro trasporto e le relative assicurazioni, il cinema digitale finisce per coinvolgere tutta la filiera, a cominciare dalla distribuzione, mettendo in discussione anche gli articolati e già complicati equilibri fra i diversi comparti. Qualche avvisaglia è già emersa nel momento in cui il nuovo gruppo The Space Cinema, nato dalla fusione dei circuiti di Medusa Cinema e Multicinema con Warner Village, ha sottoposto alle maggiori compagnie della distribuzione (majors in testa) l’esigenza di riesaminare il quadro degli accordi relativi ai diritti di sfruttamento e alla programmazione delle prime uscite.

7Il primo circuito digitale italiano è Microcinema, promosso dall’ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) che riunisce 1.050 sale parrocchiali. La programmazione è stata inaugurata il 20 aprile 2007 con la diretta de La Traviata dal Teatro dell’Opera di Roma in 25 sale collegate via satellite. Oggi le sale del digital network sono oltre 110.

 

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