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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2009
Prima Parte - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO
TUTTO QUANTO FA CINEMA
Capitolo 1 - La sfida digitale
Lezioni americane all’Europa
Ma il segnale più forte, a dispetto di qualche ipotetica riserva o dubbio, arriva dall’intero mercato dei 27 paesi dell’Unione Europea, che nel 2009 ha prodotto più film di sempre e ha stabilito il suo nuovo record di ingressi e incassi: 6,27 miliardi di euro di entrate contro 5,60 del 2008 e 981,1 milioni di biglietti rispetto ai 925,3 dell’anno prima, con una crescita rispettivamente del 12% e del 6%. Come documenta l’ultimo rapporto dell’OEA (Osservatorio europeo dell’audiovisivo) i primati d’affluenza e di ricavi non sono purtroppo da ascrivere al merito di aver realizzato 1.168 nuove opere – 887 lungometraggi e 281 documentari – bensì al successo dei tre film in 3D L’era glaciale 3-L’alba dei dinosauri, Up e Avatar oltre che alla performance complessiva del cinema americano, che si è accaparrato l’intera classifica dei “top 20” della stagione, compresa l’ultima pellicola della serie Harry Potter, che pur essendo targato Great Britain è stato interamente finanziato dalla Warner Bros.8 In compenso il box office ha riportato il calendario del film europeo indietro di quattro anni, con una quota di mercato pari al 26,7%, di poco superiore a quella del 24,6% raggiunta nel 2005, quando aveva avviato una confortante ripresa scandita in progressione (27,9% -28,1% -28,2%) dal 2006 al 2008, mentre la produzione made in Usa (62,5% nel 2005) si è issata a una quota – pari al 67,1% – che aveva conosciuto solo in tempi remoti. A rimetterci parte delle proprie aliquote è stata prima di tutto la Francia, che ha perso in ricavi ben 4,2 punti percentuali, seguita poi dall’Italia, che ha però lasciato sul campo appena 6 decimi di punto della propria aliquota di incassi.
Affluenza record di pubblico e fortuna della produzione statunitense sono state indubbiamente favorite dalla crescita degli schermi digitali. I proiettori dotati di tecnologia DLP Cinema o 4K sono diventati 2.602 in 1.350 strutture d’Europa con una copertura pari al 7,5% del totale e i dati di Media Salles (centro studi italiano cui è affidato il monitoraggio dell’esercizio comunitario) indicano al 30 giugno 2009 una crescita nel semestre del 71% – pari a quella registrata in tutto il 2008 – al ritmo di quasi 180 schermi al mese. L’Italia è fra i paesi, come Francia e Spagna, che marciano più spediti e con un tasso d’incremento del 129% ha portato a 183 le sale digitalizzate in 132 impianti, con un’incidenza rispettivamente del 5,7% e dell’11,9% sulla dotazione complessiva dell’esercizio.

8Focus 2010 – World Film Market Trends a cura di André Lange e Martin Kanzler, Department for Information on Markets and Financing (European Audiovisual Observatory, Strasburgo, maggio 2010).

 

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