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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Prima Parte - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO
TUTTO QUANTO FA CINEMA
Capitolo 2 - L'economia di riferimento
“PER VOI IL CINEMA È SPETTACOLO, PER ME È QUASI UNA CONCEZIONE DEL MONDO” Vladimir Majakovskij, poeta, drammaturgo e pittore russo (1894-1930)

Quando parlano della rivoluzione che il sistema digitale sta provocando nel cinema, i mass media si riferiscono in genere ai record di incassi realizzati da pellicole in 3D (come Avatar, L’era glaciale 3 - L’alba dei dinosauri e il disneyano Up), a intere platee munite di occhialini per assistere alle proiezioni e alle nuove tecnologie che caratterizzano ormai la fase di realizzazione delle opere con un apporto di effetti speciali straordinariamente ricco. In realtà la digitalizzazione del segmento theatrical è solo la punta dell’iceberg, l’inquadratura su cui scorrono i titoli di testa e che introduce a tutte le scene successive.
La prima ragione è che la proiezione pubblica in sala costituisce l’anello iniziale da cui parte tutta la catena produttiva del settore e dove il film – oltre che quale opera artistica, format di spettacolo e mezzo di comunicazione – si conforma come prodotto, con le sue caratteristiche di genere e i suoi standard tecnici, venendone convalidato per tutti gli altri circuiti di distribuzione e le innumerevoli piattaforme attraverso le quali sarà poi sfruttato lungo tutto il resto del suo ciclo di vita.
Il secondo, conseguente motivo è che l’esercizio è il luogo in cui il film costruisce il suo valore; rappresenta la sala borsa in cui vengono fissate le quotazioni e i titoli assumono la loro capitalizzazione. Vi si determinano in pratica i valori di mercato e di lì può dipendere tutto il valore aggiunto che un’opera sarà in grado in futuro di generare. È solo grazie alla sala che la rete produttiva può farsi filiera del valore per l’industria del cinema, creando ricchezza, perché di lì in poi il film diventa un “contenuto” multimediale idoneo a ogni modalità – pubblica o domestica, familiare o individuale – e tipologia di consumo (culturale, ludica, d’intrattenimento, formativa), cui si apre un mercato, nei suoi vari segmenti, pressoché globale.
Le compatibilità economiche di gestione e le condizioni di sostenibilità in termini di business dell’esercizio possono essere più o meno precarie. Ma la sala continua a restare la sede in cui un film delinea i suoi primi livelli di redditività e margini di profittabilità. Ciò che avviene nella prima finestra di uscita della produzione cinematografica si ripercuote in sostanza su tutti gli altri comparti del settore. E se le opere in prima visione digitalizzate raccolgono crescenti risultati di pubblico, sarà digitale per tutti; come a suo tempo Technicolor, sonoro e Cinemascope sono diventati per la cinematografia standard universali.

 

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