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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2009
Prima Parte - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO
TUTTO QUANTO FA CINEMA
Capitolo 2 - L'economia di riferimento
Quel silenzio consapevole
Nel privilegiare gli aspetti di promozione e sviluppo del prodotto – in particolare sotto il profilo delle vendite – e nell’anteporli a ogni altro elemento, gli operatori della cinematografia “sacrificano” tuttavia aspetti e temi anche di valore strategico. Perché il vuoto informativo sull’intero ambito del cosiddetto supply side, fino a renderlo come del tutto trascurabile, quasi invisibile, compromette la percezione della sua importanza, delle effettive compatibilità gestionali e dei reali valori di mercato espressi globalmente dal cinema. Ma quale frutto di una scelta nelle strategie di comunicazione (e di conseguenza nelle relazioni con il mondo esterno e nei rapporti istituzionali) l’insistenza a puntare i riflettori sul versante della domanda rende probabilmente gli stessi operatori consapevoli di quanto sia poi difficoltosa qualsiasi opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decisori politici quando si rende necessario – come si è verificato negli ultimi mesi – portare in primo piano eventuali problemi che affliggono il settore, ne minacciano fondamentali assetti gestionali o equilibri e meccanismi di mercato basilari. Anzi, l’iterazione di analisi sui flussi al botteghino porta a consolidare l’assenza di studi, riflessioni e dati sul mercato dell’offerta nel suo complesso, per cui diventa tutt’altro che scontato richiamare l’attenzione sull’importanza e sul rilievo delle attività che la cinematografia nazionale esprime e rappresenta, ai fini anche di un effettivo confronto con altri settori dell’industria, dei servizi e delle attività artistiche.
Pare opportuno sottolineare come la reiterata considerazione – da parte in primo luogo degli addetti ai lavori – del volume di attività e del giro d’affari in cinematografia sulla scorta della pura capacità dei film di sbancare o meno il botteghino lasci nell’oscurità il vasto arcipelago di segmenti che ne sono parte integrante – oltre che ai fini della realizzazione e della circolazione del prodotto – anche e soprattutto sotto il profilo essenziale dell’equilibrio patrimoniale e della sussistenza economica. La costruzione dell’universo di riferimento (di cui si propone nel capitolo 6 un primo e sintetico tracciato) risulta pertanto difficile, perché manca una fonte di dati ufficiali, così come non esiste un censimento dettagliato e aggiornato, un database completo e attendibile. Aspetto, questo, essenziale; perché l’informazione sul fronte quantitativo condiziona e determina poi, essendone propedeutica e basilare, qualsiasi approfondimento anche in termini qualitativi sull’offerta del settore tout court.
A rappresentare lo stato della ricerca di un’adeguata documentazione statistica ed economica sull’intero panorama cinematografico vale forse riproporre una battuta pronunciata da Vincent Lindon nel film La crisi! (1992) di Coline Serrau e distribuito dall’Istituto Luce: «Non ho più risposte; solo domande».

 

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