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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Seconda Parte - IL CINEMA E LE SUE RISORSE
CAPITALI E LAVORO
Capitolo 4 - Le professioni e il mercato del lavoro
Il paradosso della flessibilità che crea rigidità
Dall’analisi complessiva del mercato del lavoro nei suoi vari aspetti ed elementi si potrebbe dedurre che all’elasticità delle fluttuazioni facciano da contraltare la connaturale flessibilità delle modalità d’occupazione – contraddistinte da porzioni d’impiego spesso infinitesimali – e le relative risposte in termini retributivi (più occasioni di lavor,o ma a minor costo e meno offerte, però a paga migliore). Salvo constatare invece che il mercato del lavoro in cinematografia tende ad accentuare sempre più la propria rigidità strutturale. Anche quando volgono – come in passato – verso una confluenza positiva, i fattori chiave (in ragione di investimenti, di risultati produttivi e di aumento dell’occupazione) non riescono a innescare un’autentica evoluzione del settore e quindi dei suoi operatori in termini di crescita; mentre nelle congiunture avverse lo comprimono erodendo soprattutto lo status personale e le condizioni professionali ed economiche della grande maggioranza degli addetti.
L’attività cinematografica non costituisce ovviamente un unicum. Riflette appunto la contingente situazione economica e produttiva nazionale e per quanto riguarda il mercato del lavoro compatibilità e trend del sistema occupazionale del paese. Gli spazi di comparazione non sembrano tuttavia giustificare l’intensità con cui certe componenti strutturali del suo regime professionale si dispongono in così netta opposizione a un patrimonio di risorse umane ad alte potenzialità creative e specializzazione tecnica come quello del settore. Fra i riflessi indotti insorge l’ulteriore rischio che in tema di qualificazione, anzi, di dequalificazione professionale, le ripercussioni superino quelle che normalmente ogni situazione di sovrabbondanza di risorse umane può comportare.
Anche per questo, si considera cruciale verificare la prospettiva, profilatasi all’orizzonte, che il processo di strisciante impoverimento avvertito alla base del mercato del lavoro (oggettivamente la cosa nel contesto cinematografico si è già periodicamente verificata) sia in realtà il segnale di un’involuzione più complessa lungo tutta la filiera, che interessando ogni segmento di attività e produzione può incidere molto più profondamente sulle capacità del cinema nazionale di creare valore ed essere artisticamente ed economicamente competitivo.

 

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