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Report 2009

1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2009
Terza Parte - TUTTI I MERCATI DEI FILM
DALLA PRODUZIONE AL CONSUMO
Capitolo 5 - La filiera dell'offerta
Quale ruolo per le Film Commission
Nelle istituzioni locali continua in particolare a diffondersi la costituzione delle cosiddette Film Commission, agenzie preposte all’incentivazione delle attività cinematografiche sul territorio e create inizialmente allo scopo di promuovere l’offerta di location per le opere in lavorazione, l’organizzazione di rassegne e festival e la localizzazione di imprese. In breve tempo tuttavia queste strutture si sono dedicate con una certa intensità a sostenere direttamente anche la produzione di nuove pellicole e diventare strumento di erogazioni dirette a imprese, associazioni, cineasti e operatori del settore attraverso lo strumento dei cosiddetti Film Fund.




Si tratta di un fenomeno per l’Italia relativamente recente, proprio degli anni Duemila, e non ancora facilmente descrivibile in modo analitico per quanto riguarda la natura specifica degli interventi e la consistenza economica delle contribuzioni, data la molteplicità di forme e modalità con le quali vengono attuate le politiche e le strategie di promozione da parte delle diverse entità amministrative. Il percorso del loro sviluppo – approfondito in sede di appendice – sembra comunque uniformarsi alla linea tracciata negli altri paesi, nel corso in particolare degli anni Novanta. È al decennio scorso che si ascrive in effetti l’incremento più deciso degli organismi regionali in Europa, sebbene oggi la loro attività paia attraversare una nuova, ulteriore fase propulsiva.18 Perfino negli Stati Uniti il ruolo delle film commission ha conosciuto l’anno scorso un grande ritorno d’interesse, quando il governatore della California – l’ex attore Arnold Schwarzenegger – ha varato alcune misure d’incentivazione per attrarre nuove produzioni, destando ovviamente un discreto scalpore trattandosi proprio dello stato di Los Angeles e della capitale mondiale della celluloide, Hollywood. In realtà si era scoperto che la percentuale di film realizzati a Hollywood era scesa dal 66% della produzione americana nel 2003 al 31% del 2008 e che in termini di locations Los Angeles non era più la prescelta dai produttori: il numero di film girati sul posto era precipitato da 71 (1996) a 21 nel 2008 e addirittura a 8 nel 2009. Era successo che nel frattempo altri stati – come Louisiana, il vicino New Mexico, Utah, Oregon e Arizona – avevano approvato agevolazioni molto vantaggiose, capaci di attrarre i set di tante opere. Il Michigan aveva addirittura superato tutti (in base ai parametri in uso oltre Atlantico), dando mandato al proprio Film Office di rimborsare 42 centesimi per ogni dollaro speso dentro i suoi confini dalle compagnie che avevano deciso di realizzarvi, come ha fatto Clint Eastwood alla ricerca di Hmong emigrati dalla Cambogia, per Gran Torino, le loro nuove opere.

18Ricerche e indagini in merito sono state svolte ad esempio da Censis, Federculture e Isicult.

 

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