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Report 2009

1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2009
Quarta Parte - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI
RAPPORTI DI FORZA E VALORI A CONFRONTO
Capitolo 6 - Gruppi e aziende: le principali realtà
“SE I PRODUTTORI FACESSERO A MODO LORO, SAREBBE COME LA COCA-COLA: QUELLA BOTTIGLIA VENDE? FACCIAMO UN MILIONE DI ALTRE BOTTIGLIE UGUALI” Rob Cohen, regista e produttore

Dietro il mercato c’è l’industria e dietro le competizioni per conquistare quote di produzione e di consumo ci sono le attività d’impresa. Nella cinematografia d’Italia questo assioma si traduce da decenni nel confronto fra il film italiano e quello straniero, ossia soprattutto quello delle majors di Hollywood. Come si è visto nel quinto capitolo, la situazione attraversa una delicata fase di passaggio, con i cineasti nazionali impegnati in un’articolata evoluzione della raccolta di risorse, mentre le strutture di distribuzione e di vendita del settore sembrano accentuare la loro concentrazione verso i cosiddetti prodotti da gross market.
Nel corrispondere al fattore di crescita determinante per le singole imprese, la ricerca dei punti di equilibrio fra compatibilità operative e condizioni di mercato diventa in sostanza, allo stato attuale, anche il nodo strategico per lo sviluppo di tutto il cinema italiano. Lo dimostra la sua pianta organica, dominata tradizionalmente – come nel resto dell’Europa e non è un’eccezione nemmeno per il resto del mondo – da un ristretto gruppo di società in grado di condizionare con il proprio andamento il trend generale e di esercitare conseguentemente un forte controllo sull’allocazione e sui flussi di destinazione delle risorse, influenzando così alla fine l’apertura o meno di nuove opportunità per tutti gli operatori, grandi o piccoli, vecchi o no che siano.
Rispetto alla precedente edizione di questo rapporto, l’universo di riferimento delle realtà imprenditoriali e professionali del settore (definito allora quale punto di partenza) è rappresentato dalla selezione di un campione assai più ampio (650 contro 285 aziende), secondo l’obiettivo di qualificare ancora meglio il vasto arcipelago delle cosiddette indies, ossia di quel cinema indipendente che nella sua frammentazione caratterizza in modo indissolubile l’offerta cinematografica in Italia. Per quanto faticosamente tracciata, la mappa allargata degli assetti produttivi rafforza la loro immagine di apparato sostanzialmente frastagliato e polverizzato, dall’intrinseca debolezza. Allo stesso tempo ne evidenzia l’implicita vitalità, con la loro capacità di sostenere comunque una diffusione di opere originali e una proposta alternativa alla filmografia d’importazione.

 

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