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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
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Quarta Parte - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI
RAPPORTI DI FORZA E VALORI A CONFRONTO
Capitolo 6 - Gruppi e aziende: le principali realtà
I grandi circuiti dell’esercizio
Anche il comparto dell’esercizio è paradigmatico di tutto il mercato cinematografico nazionale. Lo è in termini generali, sotto il punto di vista della frammentazione, data la vasta platea di piccole sale d’essai e del circuito parrocchiale che ancora lo connota e per una tradizione gestionale che ha sempre indotto gli operatori – anche quelli più consolidati, titolari di vari complessi a livello territoriale e regionale – a costituire società per ogni singolo impianto di sua proprietà. Lo è inoltre per la presenza, anche in questo comparto, di grandi gruppi esteri, che hanno sviluppato principalmente i segmenti dei multisala e dei multiplex conquistando quote di mercato e rendite di posizioni strategiche.




Su questo terreno si è anche consumata la segmentazione della tipologia d’offerta, con le strutture minori virtualmente dedicate ai film d’autore e a opere cosiddette di nicchia e quelle di maggiori dimensioni, ormai pressoché votate ai prodotti filmici “di massa”, in particolare ai blockbuster prodotti dalle grandi case del cinema americano. Ora si sta ricreando un’altra situazione analoga sotto la spinta dell’innovazione tecnologica, che vede i multischermo in piena fase di digitalizzazione e gli esercizi minori in difficoltà di fronte all’entità di risorse economiche necessarie a promuovere investimenti finanziari adeguati ai nuovi standard di proiezione.
Il quadro che scaturisce dal campione di società su cui si basa questo rapporto è sufficientemente indicativo, anche per quanto riguarda la presenza di strutture dalla dimensione economica molto ridotta, che convergono tuttavia in strutture di gruppo (riconducibili in alcuni casi anche a compagnie di produzione e distribuzione) e contribuiscono a integrarne le strategie di mercato.
La classificazione basata sui valori economici è finalizzata unicamente a facilitare l’esposizione dei dati e ha un significato puramente indicativo. Va rilevato che se la fusione Medusa Cinema e Multicinema-Warner Village fosse già stata operativa nel 2008, si troverebbe in testa a tutti i circuiti dell’esercizio un gruppo che in base alle risultanze dei rispettivi bilanci sommerebbe oltre 141 milioni di euro di ricavi (ma il business plan del progetto parla di 125 milioni, una volta integrate le due strutture) e 1.094 dipendenti. Il più diretto concorrente, Odeon & UCI Cinemas, attraverso le sue cinque collegate si ferma invece a 91,4 milioni. Nel frattempo anche Cinecittà Luce ha concluso la privatizzazione del circuito Globalmedia-Mediaport, passato sotto il controllo del gruppo Farvem di Massimo Ferrero, mentre è tuttora in liquidazione l’ultima società di Fin.ma.vi, la holding di Vittorio Cecchi Gori: C.G. Cinema e Spettacolo, cui fanno capo 11 sale del centro di Roma.

 

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