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1ª PARTE - L'EVOLUZIONE DI UN MONDO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - TUTTI I MERCATI DEL FILM

4ª PARTE - GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI

APPENDICE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2009
APPENDICE
L’evoluzione della Cinematografia di Stato e Cinecittà Luce SpA
1997: Al via la privatizzazione
«La privatizzazione degli studi di Cinecittà è stata completata positivamentè». Comunica così, il 1 luglio del 1998, il presidente di ‘’Cinecittà Servizi’’ Luigi Abete, la composizione azionaria della nuova società della mecca del cinema romano. Sono quattro le aziende che sottoscrivono 50 miliardi di capitale sociale: Cecchi Gori Group, la Filmauro, il gruppo Della Valle e il gruppo Merloni (cucine e mobili) con quote dell’11,25%, la Dear Cinestudi e la Efibanca Merchant bank del gruppo BNL (7,50%). Il rimanente 40% del capitale resta in mano a Cinecittà Holding, ex Ente Cinema, che si riserva la possibilità di cedere a nuovi soci una parte delle sue azioni. Scrive l’Agcom: «Cinecittà Servizi gestisce il ramo di azienda che si occupa della produzione di materiale filmico utilizzabile a scopi cinematografici e televisivi, con particolare riferimento alla gestione dei teatri di posa e dei relativi mezzi tecnici, nonché di impianti, macchinari e attrezzature per i processi di post-produzione e alla gestione di impianti per i processi di sviluppo e stampa di pellicole negative e positive». L’operazione ha successo, anche se i grandi gruppi del settore audiovisivo come Rai e Mediaset non entrano nell’organigramma azionario lasciando di fatto il posto a gruppi privati che, se anche con il cinema non avevano nulla a che spartire, saranno di grande aiuto in futuro «ai fini dello sfruttamento internazionale del merchandising del marchio Cinecittà, una sigla nota in tutto il mondo»4. Il 10 nov. 1997 Luigi Abete diventa anche il nuovo Presidente del CdA, che nomina come consiglieri: Francesco Gesualdi, Luciano Grisanti, Massimo Merzetti, Roberto Natrici, Enzo Roppo, Severino Salvemini, Giuseppe Sangiorgi. Il 17 marzo 1998, Cinecittà Holding, Cecchi Gori e Filmauro comunicano congiuntamente l’acquisizione di una partecipazione nella società Cinecittà Servizi nella misura del 12%, a seguito di cessione da Cinecittà Holding, che mantiene una quota del 76%.
Sono anni in cui lo Stato tenta sempre più prepotentemente di entrare nel cinema, ma sono anche gli anni di storiche pellicole girate a Cinecittà come Daylight con Sylvester Stallone, Il paziente inglese di Anthony Minghella e Padrona del suo destino con Jacqueline Bisset, Matrimoni di Cristina Comencini, Piccoli maestri di Daniele Luchetti, Il compagno di Francesco Maselli, Panni sporchi di Mario Monicelli, La Balia di Marco Bellocchio, Gallo Cedrone di Carlo Verdone. Ed ancora: L’immagine del desiderio di Bigas Luna nel celebre teatro 5 e Banzai di Carlo Vanzina. Anche la fiction trova casa a Cinecittà: Mamma per caso di Sergio Martino con Raffaella Carrà, la serie S.P.Q.R. di Claudio Risi per Italia 1, il nuovo Amico mio di Paolo Poeti e la Dottoressa Giò di Filippo De Luigi.
Con l‘approvazione della legge ‘omnibus’, il 1 luglio del ‘99 il Ministro per i Beni e le Attività Culturali diventa l’azionista di riferimento di Cinecittà Holding, e, quindi, degli storici teatri di posa sulla Tuscolana; la Holding è infatti proprietaria del terreno e degli stabilimenti di Cinecittà. Presidente di Cinecittà Holding è Gillo Pontecorvo, mentre l’Amministratore Delegato è Luigi Abete, che copre la stessa carica per Cinecittà Servizi. A Cinecittà Holding, inoltre, fa capo l’Istituto Luce, la società che si occupa di produzione e distribuzione di film, di cui Angelo Guglielmi è presidente in quegli anni e Roberto Patruno Direttore Generale. Per voltare nuovamente pagina con nuove nomine e indirizzi politici bisognerà attendere il 2000, quando Fabiano Fabiani viene nominato Amministratore Delegato di Cinecittà Holding, su nomina del consiglio di amministrazione della società presieduta da Felice Laudadio. Una nomina molto chiacchierata e politicizzata per via dei numerosi incarichi pubblici ricevuti in passato dallo stesso Fabiani. Per oltre vent’anni in Rai con diversi incarichi direttivi nei servizi culturali e informativi, amministratore delegato della Società Autostrade e poi ancora Amministratore Delegato e presidente di Finmeccanica.

Cinecittà Holding
Cinecittà Holding nasce nel marzo 1998, come trasformazione dell’Ente autonomo di gestione per il cinema, noto nel 1993 come Ente Cinema. L’operazione avviene nell’ambito dell’attuazione del piano di riordino delle partecipazioni pubbliche in capo al Ministero del Tesoro. Sono gli anni in cui Cinecittà Holding detiene la totalità delle azioni dell’Istituto Luce, ed è azionista di Cinecittà Studios. Con Fiera di Milano, la Holding del cinema è azionista di AIP - Audiovisual Industry Promotion ed è anche impegnata con il Comune di Roma e la Regione Lazio in iniziative di promozione del territorio come la Roma Film Commission e la Lazio Film Commission. Negli anni successivi la società ha allargato il proprio ruolo intervendo direttamente in un vasto campo di attività: dalla produzione e distribuzione cinematografica, all’esercizio e la promozione, dalla gestione dei diritti audiovisivi, al settore educational, fino alla costituzione di un osservatorio del mercato cinematografico nonché un’iniziativa di carattere finanziario volta a sviluppare il primo fondo di private equity del cinema italiano.
Lo scopo è di «portare Cinecittà Holding al centro del sistema cinema, garantire servizi ed attività di supporto, attrarre risorse e investimenti». Artefice di questo piano di sviluppo è l’Amministratore Delegato dell’epoca, Ubaldo Livolsi il quale raccoglie un indirizzo del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani.
Sono gli anni in cui si accende il dibattito politico sul ruolo di Cinecittà Holding. Dinanzi all’ennesimo attacco dell’opposizione, il governo in un atto parlamentare della Camera dei Deputati5 del 2005 ribadisce e puntualizza che «Cinecittà Holding S.p.A. persegue una missione complessa di interesse pubblico nel settore cinematografico e per questo riceve precisi indirizzi per la gestione e gli obiettivi delle proprie attività da parte dell’azionista di riferimento».
4Una poltrona per due, di Franco Montini, Enzo Natta, Effata Editrice, Torino, 2007.
5Atti Parlamentari - 19504 - Camera dei Deputati - Seduta del 19 maggio 2005.

 

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