LINGUA
Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
Report 2011

1ª PARTE - FRA INNOVAZIONE E SVILUPPO

2ª PARTE - IL CINEMA E LE SUE RISORSE

3ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

4ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS SULLA DIGITALIZZAZIONE DELLE SALE IN ITALIA E IN EUROPA

TESTIMONIANZE

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2011
Prima Parte - FRA INNOVAZIONE E SVILUPPO
L'EVOLUZIONE DEL SETTORE
Capitolo 1 - Quale scenario economico

«AL CONTRARIO DELLE ALTRE ARTI CHE SONO STATE CONCEPITE NUDE,
QUESTA, LA PIÙ GIOVANE, È STATA CONCEPITA
COMPLETAMENTE ABBIGLIATA. E' IN GRADO DI DIRE TUTTO
PRIMA CHE ABBIA QUALCOSA DA DIRE»

Virginia Woolf (1882-1941), scrittrice (da Sul cinema, Mimesis Edizioni, 2012)

Tra i suoi grandi produttori il cinema italiano ha avuto Franco Cristaldi, fondatore della Vides, che quand'era chiamato a parlare della sua attività, rispondeva con delle riflessioni: «Chiunque produca spettacolo, in qualsiasi forma, ha obblighi precisi: essere capace di promuovere nuove idee; dimostrare credibilità professionale; pilotare un'azienda che è insieme industriale e culturale. La logica industriale spinge verso il prodotto meno rischioso, qual è appunto, apparentemente, quello che ha già avuto un collaudo positivo sul mercato. Ma è un'ottica sbagliata, perché non tiene conto del fatto che oggi la qualità paga moltissimo».
Un altro cineasta storico è stato senza dubbio Dino De Laurentiis, che in circostanze analoghe - quasi a fargli da contraltare - non faceva mistero del proprio pragmatismo e del suo pensare in grande: «Non credo negli estetismi e negli intellettualismi. Credo soltanto ai film che piacciono al pubblico. La mia idea di cinema? La realtà della vita arrotondata ad arte sotto forma di spettacolo. La mia filosofia è sempre stata: grandi storie, grandi script, grandi registi. Ma queste non sono necessariamente caratteristiche della produzione americana... anche qui si possono fare film capaci di girare il mondo».*
La più datata di queste dichiarazioni risale al 1986, la più recente al 2000, ma esprimono visioni e concezioni che accompagnano da sempre la cinematografia nazionale. I successi record di pubblico e di incassi della stagione 2010 a un certo punto sono stati attribuiti a una rinata anima nazional-popolare del film italiano, a riprova della quale lamentare tuttavia il lungo digiuno di riconoscimenti artistici in campo internazionale. Il fatto è che di fronte alla brusca contrazione dei risultati al box office maturata successivamente, le recriminazioni del caso sono state di nuovo motivate con la perniciosa mancanza di contenuti alternativi al genere principe della filmografia domestica, la commedia all'italiana, come testimoniato dalla perdurante assenza di premi di riconosciuto prestigio (i fratelli Taviani non avevano ancora vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino).

*Le due frasi accreditate a Franco Cristaldi (1924-1992), produttore, fondatore della Vides, sono tratte rispettivamente da Quando un produttore è anche autore, intervista a cura di Maria Pia Fusco (in «Europacinema 89», Roma, 1989) e dal libro-intervista Le botteghe dell'immaginario a cura di Tonino Pinto, Roma, 1986. La citazione di Dino De Laurentiis (1919-2010), produttore, nasce da tre dichiarazioni distinte (nell'ordine): Intervista col produttore Dino De Laurentiis di Adelio Ferrero in «Cinespettacolo», (numero 3, marzo 1949, Roma); Colloqui con i produttori italiani: Dino De Laurentiis in «Giornale dello Spettacolo», (numero 16, 12 maggio 2000, Roma).

 

Copyright © Fondazione Ente dello Spettacolo / P.Iva 09273491002 - Soluzioni software e Ideazione grafica a cura di