LINGUA
Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
Report 2013

1ª PARTE - LA POLITICA ISTITUZIONALE

2ª PARTE - IL MERCATO DELL'OFFERTA

3ª PARTE - LE RISORSE DEL SETTORE

4ª PARTE - L'INTERVENTO PUBBLICO

5ª PARTE - IL MERCATO DELLA DOMANDA

6ª PARTE - IL SISTEMA PRODUTTIVO

7ª PARTE - IL MERCATO DEL LAVORO

FOCUS

TESTIMONIANZE

FILM COMMISSION

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2013
Prima Parte - LA POLITICA ISTITUZIONALE
Capitolo 1 – La Conferenza Nazionale del Cinema
Direzione Generale per il Cinema - MiBACT
Genesi della Conferenza Nazionale del Cinema

La Commissione

Durante il Festival di Cannes nel maggio 2013, il Ministro Massimo Bray, da poche set- timane a capo del MiBaCt, Ministero dei Beni e delle attivita? Culturali e del turismo, an- nuncio? di voler convocare gli “Stati generali del cinema”, manifestando in tal modo grande attenzione verso il settore e particolare sensibilita? alle esigenze di riforma del- l'impianto normativo che ne regola il sostegno statale, in considerazione del mutato scenario e della trasformazione dei modelli di business.

La finalita? era quella di individuare gli indirizzi strategici che conducessero a proposte operative, favorendo il rafforzamento quantitativo e qualitativo del settore. Consapevole che per attuare un percorso di innovazione corrispondente all'interesse comune fosse necessario coinvolgere tutti gli stakeholder, il Ministro nomino? una commissione di esperti provenienti dai vari segmenti della filiera, dalle istituzioni e dal mondo acca- demico a cui venne affidato l'incarico di concepire la forma e il contenuto dell'evento che avrebbe dovuto riunire tutti i soggetti a vario titolo interessati. La commissione, coordinata dal Direttore Generale per il Cinema Nicola Borrelli, e? stata cosi? costituita: Roberto ando? (regista); Stefano Balassone (docente di comunica- zione e blogger); angelo Barbagallo (Presidente sezione produttori aNiCa, associazione Nazionale delle industrie Cinematografiche audiovisive e multimediali); Martha Capello (Presidente aGCPi, associazione Giovani Produttori Cinematografici indipendenti); Lio- nello Cerri (Presidente aNeC, associazione Nazionale esercenti Cinema); Francesca Cima (produttrice, indigo Film); Gianluca Farinelli (Direttore Cineteca di Bologna); Mario La torre (Professore Ordinario di economia degli intermediari finanziari – Universita? Sa- pienza di Roma); Daniele Luchetti (regista); Nicola Lusuardi (100autori associazione del- l'autorialita? Cinetelevisiva); Silvio Maselli (all'epoca Presidente italian Film Commissions); andrea Occhipinti (produttore e distributore, Lucky Red); Roberto Perpi- gnani (Presidente FiDaC, Federazione italiana delle associazioni Professionali Cineau- diovisive); Gabriella Pescucci (costumista); Costanza Quatriglio (regista e sceneggiatrice); Stefano Rulli (Presidente Centro Sperimentale di Cinematografia); Barbara Salabe? (Pre- sidente Warner Bros. italia); Riccardo tozzi (Presidente aNiCa).

Nel giugno 2013 la commissione ha iniziato a riunirsi presso la Direzione Generale per il Cinema – MiBaCt attraverso un ciclo di incontri durante i quali sono state individuate le aree di criticita? su cui incentrare la riflessione ed e? stata delineata la formula dell'evento. La manifestazione e? stata battezzata “Conferenza Nazionale del Cinema”.

La prima tappa dei lavori della commissione si e? avuta il 2 settembre 2013, nel corso della Mostra internazionale di arte Cinematografica di Venezia, con il convegno Il futuro del cinema: da settore “assistito” a industria culturale strategica. Dopo la stabilizzazione del tax credit e verso la Conferenza Nazionale, organizzato da DG Cinema – MiBaCt, in collabo- razione con istituto Luce-Cinecitta?, aNiCa e Biennale di Venezia. al tavolo dei relatori si sono avvicendati i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, i cui contri- buti sono consultabili al link http://www.cinema.beniculturali.it/conferenza-nazionale-cinema-documentazione.aspx.


Struttura della Conferenza: i tavoli di discussione e il convegno pubblico

La Conferenza Nazionale del Cinema si è svolta due mesi dopo, nel novembre 2013, at-traverso un evento strutturato su due giornate. La formula, inedita, scelta dalla com-missione ha previsto due sessioni. La prima, il 5 novembre 2013, è stata un confronto aperto tra tutti gli interessati e si è sviluppata attorno a tre diversi tavoli di discussione,condotti in parallelo e aventi lo scopo di generare idee e proposte costruttive tra gli intervenuti, per poi raccoglierle, organizzandole per aree omogenee. La seconda sessione ha avuto luogo quattro giorni dopo, il 9 novembre 2013, con una presentazione pubblica al Ministro dei risultati dei tavoli di discussione del 5 novembre.

Per preparare la prima giornata di confronto è stato creato uno spazio online, ospitato sul sito web della DG Cinema, in cui sono stati annunciati i tre macro temi che hanno animato i tre tavoli di discussione della giornata del 5 novembre, http://www.cinema.beniculturali.it/conferenza-nazionale-cinema.aspx.

Il tema del Tavolo 1è stato «CINEMA: INDUSTRIA CULTURALE» e la discussione si è sviluppata attorno alle seguenti domande: Cosa rende il settore un'industria? Quali sono le peculiarità di un'industria culturale? Come si pone l'europa riguardo a questa bivalenza?Quali strategie editoriali per valorizzare il prodotto?

Il Tavolo 2, dal titolo «STRUTTURA, OPERATORI DEL MERCATO E NUOVI MODELLI DI DISTRIBUZIONE E FRUIZIONE», ha dibattuto su spunti di riflessione quali: Le attuali dinamiche di mercato sono funzionali allo sviluppo culturale, creativo ed economico del settore? Quali sono le dinamiche nell'offerta e nella domanda, le criticità nelle filiere e nella catena di creazione del valore? Il Tavolo 3, infine, si è posto l'obiettivo di raccogliere i temi trattati negli altri tavoli per analizzarli dal punto di vista politico: «LE POLITICHE PUBBLICHE» ossia le regole, i meccanismi di intervento, le modalità di finanziamento, i soggetti e le strutture amministrative.


Tavoli di discussione del 5 novembre 2013: partecipazione aperta

Con l'intenzione di includere nel dibattito il maggior numero di proposte e di favorire il contributo di idee da parte di tutti coloro che fossero a vario titolo interessati agli argomenti proposti, la commissione ha deciso di consentire la partecipazione attiva a chiunque intendesse dare il proprio apporto, con l'unico criterio selettivo basato sull'impegno ad intervenire in maniera pertinente. Sullo spazio web destinato alla Conferenza Nazionale e? stato quindi predisposto un modulo per iscriversi a partecipare attivamente scegliendo di rispondere a una fra le 18 domande legate ai temi trattati (http://www.cinema.beniculturali.it/iscriviti-partecipa.aspx).

Di seguito le domande proposte:

  1. «Il cinema e l'audiovisivo in Italia sono un'industria debole. Perché? Ragioni economiche e industriali, ragioni culturali ed editoriali, ragioni politiche?
  2. Su quali elementi della filiera produttiva e in che misura si dovrebbe intervenire per attuare un processo di riforma (processi editoriali, modelli produttivi, percorsi formativi ecc.)?
  3. La pluralità di espressione e di linguaggi, connotato fondamentale della diversità culturale, trova adeguata realizzazione nella attuale offerta di prodotti cinematografici e nei soggetti che la determinano? La produzione nazionale appare sufficientemente differenziata? Su quali leve intervenire per favorire un'offerta più varia?
  4. Esistono condizioni (normative, strutturali, ambientali) sufficienti a garantire pari opportunità d'accesso alla creazione artistica?
  5. Nell'ambito dell'internazionalizzazione del Made in Italy, i film meritano la stessa attenzione riservata alle altre eccellenze del nostro Paese (cibo, moda, motori, ecc.)?È possibile/auspicabile incrementare la circolazione dei film Italiani all'estero? È un problema legato al prodotto o al marketing? Quali potrebbero essere le strategie da implementare, nel breve e nel medio periodo?
  6. Le attuali dinamiche del settore, al netto degli elementi congiunturali (crisi economica),portano verso un'evoluzione (involuzione) del sistema, che avrà quali caratteristiche?
  7. Esiste un problema di “sovrapproduzione” in Italia? Oppure c'è un problema qualitativo, nel senso che troppi film non trovano (o non cercano) il loro pubblico? Produrre meno film con maggiori risorse oppure suddividere le risorse su più progetti, alla ricerca (low budget) di nuovi talenti?
  8. La sala cinematografica continuerà a ricoprire un ruolo “centrale” (o, meglio, “primario”, anche in senso cronologico) nello sfruttamento dei film? Come potrebbe evolvere il ruolo della sala, tra multiprogrammazione e “trading up”? (Nota: il “trading up” è la strategia attraverso la quale un'impresa cerca di aumentare il prestigio e le vendite di un prodotto già sul mercato a minor prezzo e minor contenuto qualitativo con un prodotto a prezzo e qualità superiori).
  9. Quali azioni possono essere intraprese per attrarre maggiori investimenti esteri oltre alle misure fiscali in vigore? Prezzi competitivi? Qualità dei servizi? altro?
  10. Quale ruolo dovrebbero svolgere i broadcaster in relazione alla produzione cinematografica e alla diffusione dei film? Meglio “obbligare a” oppure “incentivare” determinati comportamenti? Con quali strumenti?
  11. Nell'era della convergenza digitale, quali strategie andrebbero utilizzate per sfruttare le potenzialità della Rete (come canale distributivo e di comunicazione) e per costruire una valida “alternativa” legale al download illegale di film e audiovisivi?
  12. Quali dovrebbero essere i criteri principali per misurare e valutare l'efficacia delle politiche pubbliche a sostegno del cinema e dell'audiovisivo? La quota di mercato del nostro prodotto rispetto a quello di altri Paesi, il rafforzamento economico ed occupazionale dell'industria, il tasso di ricambio delle società che accedono ai contributi, la presenza di un numero minimo di giovani nelle troupe, il numero di spettatori e il livello di incassi?il grado di innovazione del linguaggio o ancora la presenza di contenuti tali da accrescere e valorizzare l'identità culturale? altro ancora?
  13. Nel cinema e nell'audiovisivo l'intervento pubblico deve finanziare soprattutto la produzione (come fa attualmente) o spostare risorse anche su altri settori come ad esempio lo sviluppo, la distribuzione e circolazione delle opere o la promozione (festival e le rassegne) o ancora la formazione?
  14. Alla luce delle recenti modifiche alla normativa nazionale (conversione in Legge del DL“Valore Cultura” n. 91/2013), che, tra le altre novità, estende il tax credit anche ai produttori indipendenti di audiovisivi, quali le opportunità di una governance unica su cinema, audiovisivo e nuovi media?
  15. Nel Regno Unito una fetta cospicua di risorse a sostegno del cinema proviene dalle Lotterie nazionali, in Francia dalla cosiddetta tassa di scopo (prelievo sui fatturati delle imprese che sfruttano i contenuti, dalla sala alla TV passando per home video e società di tlc). Queste fonti di reperimento delle risorse a beneficio del settore sono esportabili anche nel nostro Paese? Oltre agli attuali sistemi (agevolazioni fiscali, fondi ordinari da tassazione generale) quali le alternative nuove o complementari?
  16. Le Regioni hanno assunto un ruolo crescente nel sostenere il cinema e l'audiovisivo in rapporto all'intervento a livello centrale. È necessaria una razionalizzazione per evitare la dispersione di risorse? Quali strategie per integrare l'intervento nazionale con quello dei territori?
  17. Quali sono i più urgenti fabbisogni formativi (formazione universitaria, formazione specialistica, aggiornamento professionale, formazione delle amministrazioni, formazione del pubblico…) di cui il sistema ha bisogno?
  18. È sufficientemente riconosciuta la rilevanza del ruolo degli enti preposti alla conservazione del patrimonio cinematografico Italiano? Quali i margini di miglioramento e maggiore efficienza? Qual è la funzione dello Stato e delle amministrazioni subnazionali in questo ambito?».

La scelta della commissione è stata quindi di non effettuare nessuna selezione rispetto alle risposte fornite. tutti coloro che si sono iscritti, per il solo fatto di aver manifestato interesse e impegno a riflettere su uno dei temi proposti, hanno maturato il diritto di parola durante l'evento. Le iscrizioni a parlare si sono chiuse qualche giorno prima dell'inizio della manifestazione, lasciando però il tempo a chi lo desiderasse di iscriversi successivamente e partecipare come uditore. Sono stati registrati circa 250 iscritti tramite il modulo online.


Composizione dei tavoli di discussione del 5 novembre 2013

Per assicurarsi l'assistenza specialistica di tecnici ed esperti in materie particolarmente complesse, sono stati invitati dei relatori per ciascun tavolo e tuttavia il loro contributo è stato gestito alla pari di quello degli iscritti a parlare tramite registrazione sul sito web.a questi relatori invitati è stato chiesto di preparare relazioni ad hoc sui temi di loro specifica competenza ed alcune di queste sono consultabili nella sezione documentazione dello spazio web dedicato alla conferenza: http://www.cinema.beniculturali.it/confe-renza-nazionale-cinema-documentazione.aspx.
Ogni tavolo è stato condotto da una coppia di moderatori (scelti tra i membri della com-missione) con il complesso compito di facilitare l'evoluzione del ragionamento attraverso i contributi dei numerosi iscritti a parlare. Sono poi stati assegnati a ciascun tavolo dei rapporteur con l'incarico di prendere nota della discussione ed elaborare una relazione sintetica da presentare nei giorni successivi al Ministro, nell'incontro pubblico del 9 novembre.
Qui di seguito l'elenco dei relatori invitati, dei moderatori e dei rapporteur per ciascun tavolo.

TAVOLO1: «CINEMA: INDUSTRIA CULTURALE»
Moderatori: Nicola Lusuardi (100autori), Riccardo tozzi (ANICA)
Rapporteur: Francesca Medolago Albani (ANICA), Chiara Fortuna (DG Cinema), Sara Bonetti (DG Cinema)
Relatori invitati:

  • Stefano Balassone (Docente comunicazione e blogger);
  • Paolo Boccardelli (Università LUiSS Guido Carli);
  • Fabio Del Giudice (Confindustria Cultura Italia);
  • Alessandra Fratini (Studio Fratini Vergano);
  • Celestino Spada (Associazione Economia della Cultura);
  • Giuseppe Viggiano (CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa).

TAVOLO2: «STRUTTURA, OPERATORI DELMERCATO E NUOVI MODELLI DI DISTRIBUZIONE E FRUIZIONE»
Moderatori: Nicola Borrelli (DGCinema), Francesca Cima (Indigo Film)
Rapporteur: Alberto Pasquale (DGCinema), Iole Maria Giannattasio (DG Cinema), Silvia Finazzi (DG Cinema)
Relatori invitati:

  • Raffaele Barberio (Key4biz);
  • Michele Casula (Ergo Research);
  • Giandomenico Celata (Università Roma Tre);
  • Lionello Cerri (ANEC);
  • Piero De Chiara Ttelecom – Cubovision);
  • Carlo Degli Esposti (APT- Associazione Produttori Televisivi);
  • Nicola Giuliano (Indigo Film);
  • Fulvio Lucisano (IIF- Italian International Film);
  • Enrico Menduni (Università Roma Tre);
  • Stefano Parisi (Chili TV);
  • Julio Talavera (Osservatorio Europeo dell'Audiovisivo);
  • Gino Zagari (ANEM- Associazione Nazionale Esercenti Multiplex).

TAVOLO3: «LE POLITICHE PUBBLICHE»
Moderatori: Silvio Maselli (Italian Film Commissions), Maria Giuseppina Troccoli (DG Cinema)
Rapporteur: Federica D'Urso (DG Cinema), Bruno Zambardino (DG Cinema), Eduardo Fio-rito (DG Cinema)
Relatori invitati:

  • Maja Cappello (AGCom Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni);
  • Guido Cerasuolo (APE - Associazione Produttori Esecutivi);
  • Tilde Corsi (R&C Produzioni);
  • Domenico Dinoia (FICE- Federazione Italiana Cinema d'Essai);
  • Mario Gianani (Wildside);
  • Cristina Loglio (AGIS- Associazione Generale Italiana dello Spettacolo);
  • Paolo Marzano (Comitato Permanente Diritto d'Autore);
  • Emiliano Morreale (Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale);
  • Anna Olivucci (Italian Film Commissions);
  • Cristina Scaletti (Commissione Cultura Conferenza delle Regioni);
  • Giovanni Spagnoletti (AFIC– Associazione Festival Italiani di Cinema).

Il 5 novembre 2013, presso i suggestivi spazi del Centro Sperimentale di Cinematografia, si sono incontrate circa 300 persone tra iscritti, invitati e staff, che hanno discusso in maniera costruttiva e propositiva su tutti i temi all'ordine del giorno. il tavolo più affollato in termini di partecipanti iscritti attraverso il sito web è stato il Tavolo 1,al quale si sono registrate circa 100 persone, seguito dal Tavolo 3, con oltre 80 iscritti e infine dal Tavolo 2,con oltre 50.


Convegno del 9 novembre 2013

Nei tre giorni successivi alla Conferenza, il dibattito è stato elaborato e riportato in maniera sintetica e ragionata in un documento presentato il 9 novembre al Ministro Bray,nel convegno pubblico organizzato nella sala teatro Studio dell'Auditorium Parco della Musica durante il Festival Internazionale del Film di Roma. al convegno, mentre sullo schermo alle spalle dei relatori scorrevano le immagini dei tavoli di discussione del 5 novembre, il Direttore Generale per il Cinema, Nicola Borrelli, ha illustrato al Ministro Massimo Bray e al pubblico presente le tematiche principali e le proposte più urgenti emerse ai tavoli. i rappresentanti delle principali categorie di settore hanno poi espresso le loro posizioni e i loro commenti.
La relazione di sintesi presentata da Nicola Borrelli è stata poi pubblicata sullo spazio web dedicato alla Conferenza, http://www.cinema.beniculturali.it/conferenza-nazionale-cinema-documentazione.aspx.
Le pagine che seguono ampliano i contenuti di questo resoconto, approfondiscono itemi con ulteriori dettagli e forniscono un aggiornamento sugli sviluppi successivi alla Conferenza.

 

Copyright © Fondazione Ente dello Spettacolo / P.Iva 09273491002 - Soluzioni software e Ideazione grafica a cura di