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06/03/2018

La parola ai produttori

Abbiamo chiesto: Cosa significa produrre commedia italiana, oggi? Ecco come ci hanno risposto...

Film Tv


Attilio De Razza Tramp Limited [La matassa, Perez., Indivisibili, L'ora legale, Gatta Cenerentola, Vengo anch'io]
Fare commedia oggi implica la capacità di raccontare con ironia l'evoluzione della società italiana. Mi pare che qualcosa stia cambiando, anche nelle richieste del pubblico: c'è più voglia di raccontare storie, magari anche rendendole divertenti; di costruire dei personaggi credibili, rispetto a qualche anno fa, quando la storia era meno importante e quel che contava era far ridere subito. Con Tramp (qualsiasi riferimento a un certo vagabondo della storia del cinema è puramente voluto) ci proviamo e ci piace questa direzione. Che è la stessa intrapresa da Ficarra e Picone, e ora da Nuzzo e Di Biase. La nostra storia parte da lontano, sono 25 anni che cerchiamo di creare arte comica, e ora siamo approdati al cinema. Siamo un gruppo di persone che si trovano bene insieme, che lavorano, ma che prima di tutto parlano, condividono, si confrontano e discutono. Poi, nascono collaborazioni inattese, che magari si intensificano col tempo: così succede che Edoardo De Angelis, che fa tutt'altro tipo di cinema, si trovi bene con Ficarra e Picone e collabori alla sceneggiaturaperfettisconosciuti_281 del loro film. Ma non c'è una vera strategia industriale, piuttosto è un modo di intendere la vita. C'è il piacere di stare insieme, di ritrovarsi, quasi come al bar, di essere un gruppo, come è sempre stato quello Salvatores/Totti/Colorado, un vero modello per noi. Poi non è che accogliamo chiunque: abbiamo detto anche tanti no. A convincerci sono soprattutto le storie. Come quella che ci hanno portato Nuzzo e Di Biase.
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Maurizio Totti Colorado Film [Happy Family, Soap opera, Fuga di cervelli, Figlia mia, Puoi baciare lo sposo]
Personalmente credo che la commedia al cinema rimanga il genere migliore per raccontare la realtà. Ouando si riesce a coniugare una bella storia con un metodo di ripresa e di racconto anche divertente, le soddisfazioni arrivano, e non solo in Italia. Noi che facciamo film essenzialmente per il cinema. siamo spesso fuorviati da presunte "sicurezze" date dal cast o da argomenti che si pensano di moda. In realtà portare la gente al cinema è molto difficile, anche perché il sistema distributivo è concentrato prevalentemente nel primo fine settimana (anche per la grande quantità di film a disposizione). Onde per cui, la possibilità di avere a disposizione il presunto attore che "spacca' già dal giovedì sera, spesso fa passare in secondo piano la ricerca della storia, che ha bisogno di un tempo più lungo per essere comunicata attraverso il passaparola. Noi di Colorado abbiamo avuto la fortuna, specialmente negli ultimi anni, (quelli della cosiddetta "crisi della commedia") di vantare parecchi successi commerciali. I quattro titoli di Alessandro Genovesi, La peggior settimana della mia vita, Il peggior Natale della mia vita, Soap opera, Ma che bella sorpresa, con una media di circa 1 milioni a film al botteghino, ma anche Fuga di cervelli di Paolo Ruffini e Belli di papà di Guido Chiesa. E siamo molto ottimisti per Puoi baciare lo sposo, ultimo film di Alessandro Genovesi. Tutti lavori, a mio avviso, con un concept molto forte e con una scrittura molto solida, specialmente quest'ultimo. La risata veicola spesso un punto di vista del personaggio e scaturisce quasi sempre da una situazione e non da una battuta. Se poi viene rifinita con qualche preziosissima improvvisazione di un fuoriclasse della comicità come Diego Abatantuono, il risultato c'è ed è facilmente percepibile a orecchio nudo.
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Marco Belardi Lotus Production [Tutta colpa di Freud, Italiano medio, Perfetti sconosciuti, La pazza gioia, The Place, A casa tutti bene ]
Produrre "commedia italiana" oggi vuol dire proporre al grande pubblico un'idea forte, capace di intrattenere ma allo stesso tempo di far riflettere. Se prima era sufficiente divertire, oggi non basta più. Il pubblico, avendo la possibilità di scegliere tra tantissimi contenuti, ha bisogno di vedere delle storie nelle quali immedesimarsi, capaci di generare in loro delle riflessioni più o meno profonde, e se poi ci scappa una risata anche meglio. Lo dimostrano i dati: le commedie che oggi funzionano al cinema sono quelle con un concept forte - come appunto Perfetti sconosciuti - o con vicende nelle quali ritrovarci, come il nostro ultimo film di Gabriele Muccino A casa tutti bene. Sebbene sia sempre più difficile, oggi come oggi, proporre delle storie originali capaci di sorprendere lo spettatore, dovrebbe essere l'obiettivo di tutti noi produttori. E dunque fondamentale affidare la commedia ad autori in grado di offrire contenuti di qualità, che mettano il pubblico in condizione di guardare alla realtà con occhio critico ma anche divertito. Un esempio di questo tipo è anche l'esperimento di Maccio Capatonda, fenomeno del web capace di raccontare il sociale attraverso l'iperbole della comicità spinta fino all'assurdo.
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Federica Lucisano IIF (Italian International Film) [Notte prima degli esami, Maschi contro femmine, Viva l'Italia, Noi e la Giulia, Che vuoi che sia, lo c'è] ]
Oggi produrre commedia vuol dire alzare il livello della qualità e dell'innovazione. Si sente sempre di più parlare di high concept che in sintesi significa trasmettere un'idea originale che spinga lo spettatore a uscire di casa. Ovviamente l'idea dell'intrattenimento fine a se stesso è tramontata. Bisogna divertire e al contempo emozionare e magari far riflettere. Quando riesce questa miscela, si ottiene un prodotto di alto potenziale sia commerciale sia qualitativo. Ovviamente il target di riferimento è molto importante anche se è sempre più difficile da individuare. Abbiamo perso i giovani che vanno meno al cinema, e recuperato gli over 40! E questo deve far riflettere sia sulla nuova definizione di catena del valore di un film sia sulla tipologia di prodotto. ***

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