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Report 2014
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Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

Focus

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Sesta parte - Il sistema produttivo
Imprenditori attività e gestione d'impresa
Capitolo 10 - L'attività d'impresa

Valutare l'attività d'impresa nel settore audiovisivo e in particolare nel comparto cinematografico di qualsiasi Paese non è agevole. La produzione si è scomposta in decine di formati video che arrivano al pubblico attraverso un'infinità di canali di circolazione e diffusione e la conformazione della rete d'impresa si articola in una serie di factories dalle mille facce. Al centro dell'attività è rimasto il nocciolo delle case dedicate storicamente alla realizzazione e alla distribuzione dei lungometraggi per la sala, ma il profilo del comparto si è notevolmente frastagliato e arricchito di aziende spesso innovative ed è il complesso di queste realtà che ne delinea oggi in concreto la configurazione. Attraverso i risultati al box office si possono stimare i livelli di produzione e le dimensioni dei risultati economici delle società, ma non li si può considerare punti fermi di riferimento – soprattutto per la loro estrema volatilità di stagione in stagione – per delineare assestamenti, trend e tendenze degli asset gestionali di tutto l'apparato imprenditoriale. Lo stesso volume di nuove opere in uscita ogni anno nel circuito dell'esercizio resta, al di là suo valore estremamente simbolico, un indicatore congiunturale e suscettibile di osservazioni a volte contrastanti, in merito sia alla effettiva consistenza dei progetti realizzati sia alle vere ricadute economiche (e di conseguenza produttive) che sapranno esplicare una volta immessi sul mercato. Anche i dati relativi alla taglia e alla caratura delle aziende secondo il numero dei dipendenti o le classi di fatturato sono indici soggetti a ponderazione, perché in un comparto a così alta creatività come quello cinematografico l'operatività – a elevato tasso di valori immateriali e cespiti intangibili – esula molto spesso dalle dimensioni fisiche dei suoi centri di generazione, che in linea con lo scenario nazionale si riflettono nella netta predominanza delle microimprese. Tuttavia la valutazione complessiva dell'industria del cinema resta una responsabilità necessaria e utile a tracciare lo sviluppo delle attività, anche in merito al suo peso specifico nell'ambito dei settori e macrosettori di riferimento dell'audiovisivo e dei media, così come al sistema complessivo dei servizi di informazione e comunicazione (tavola 1). Consente inoltre di individuare – attraverso dati cumulativi, medie e quote d'incidenza – le evoluzioni in corso fra le sue unità d'impresa e i suoi segmenti di produzione, servizi e distribuzione sul mercato.
Non tutto il data set è omogeneo e oltre a porre qualche problema di compatibilità non è propriamente tempestivo, presentando in genere un biennio di ritardo rispetto all'anno di riferimento (al pari comunque di quanto avviene negli altri Paesi comunitari, con gli istituti di statistica legati a esigenze di uniformità e rispettosi di reciproci gentlemen's agreement sulle cadenze di comunicazione).

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