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Report 2014
Report 2013
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Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

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» Report 2014
Settima parte - Il mercato del lavoro
Artisti tecnici e aree professionali
Capitolo 12 - La comunità professionale
Il bacino di operatori? Ai livelli di dieci anni fa

Nonostante queste contrastate risultanze, in termini principalmente di variazioni annue, l'osservazione del trend occupazionale, secondo le rilevazioni statistiche della Gestione ex Enpals, ribadisce il ruolo di comparto-guida che il cinema ricopre nell'ambito dello spettacolo. In termini di aziende ha aumentato in appena dodici mesi di un punto percentuale esatto la sua quota d'incidenza, portandola a un volume – 16,57% – mai toccato prima e, pur dimagrendo di quasi 4mila unità, conta ora il 27,95% di tutto il parco addetti del settore (tavola 3). Sebbene abbia ceduto nel solo 2013 più di due punti percentuali, conserva inoltre il primato in consistenza dei monti retributivi, pari al 25,20%, poco più di un quarto del totale. Resta il fatto che, come già accaduto in quella precedente, anche nell'ultima rilevazione disponibile, del 2013, è di competenza della comunità cinematografica la più alta emorragia in valori assoluti di risorse umane, con una perdita di 3.894 unità, nonostante si traduca proporzionalmente nello scompenso percentuale (-4,99%) più basso del settore. Dalle pieghe di questo perdurante prosciugamento professionale dello spettacolo si evince uno scenario complessivo (tavola 4) che sembra in realtà un'analessi (flashback, secondo il linguaggio cinematografico) e pare echeggiare una delle più apprezzate pellicole degli anni Ottanta: Back to the Future (1985; Ritorno al futuro) del regista Robert Zemeckis.
Per quanto riguarda il versante occupazionale, l'industria del cinema è tornata a rivestire i panni del 2005. Il sistema radiotelevisivo è invece materialmente tornato per dimensioni agli stessi livelli dell'anno 2000. L'universo discografico e musicale ha riassunto addirittura la fisionomia degli ultimi anni Novanta del secolo scorso. Il teatro da parte sua si è riproposto con l'identico copione in cartellone nel 2006, anno in cui in pratica l'intero settore dello spettacolo presentava una pianta professionale pressoché simile a quella rilevabile oggi relativamente al 2013.

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