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Report 2014
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Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

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Settima parte - Il mercato del lavoro
Artisti tecnici e aree professionali
Capitolo 12 - La comunità professionale
Gli attori protagonisti del grande esodo

I dati della Gestione ex Enpals non distinguono in verità fra attori professionisti, allievi attori e generici (compresi i cosiddetti Aosm: attori organizzatori delle scene di massa) e non è possibile pertanto accertare in quale misura l'abbandono o la rinuncia ai ruoli della categoria dell'Istituto di previdenza, in corso da tre anni, abbiano per protagonisti i primi piuttosto che – circostanza ragionevolmente più probabile – gli altri6.
Allo stesso modo non sono quantificabili le dimensioni di un secondo canale di esodo dall'ex Enpals, con una fuoriuscita che assume i contorni dell'emigrazione, attraverso due pratiche parallele, consistenti su un fronte nell'iscrizione di operatori dello spettacolo con contratto a progetto alla Gestione Separata dell'INPS invece che a quella – corretta – dell'ex Enpals e nell'altro caso nella trasformazione del rapporto di lavoro (non più formalizzato secondo le tipologie contrattuali applicate per le prestazioni a termine) passando a una collaborazione sotto veste diversa, con l'apertura di una partita IVA da parte degli operatori stessi7
Si tratta in verità di fenomeni, fra esodi volontari e fuoriuscite indotte dal mercato, che attraversano orizzontalmente tutta la categoria attoriale dei diversi comparti dello spettacolo, con una particolare evidenza in ambito cinematografico in ragione soprattutto dell'elevata consistenza che vi rivestono i contribuenti iscritti con questa qualifica. Come già avvenuto nel 2011 e nel 2012 in tutto il settore dello spettacolo, anche nel 2013 è stato il turnover dei gruppi professionali maggiormente integrati nella struttura organizzativa delle imprese – che convergono nelle aree tecniche – a subire ripercussioni di relativa entità, mentre il bilancio in/out dell'alveo artistico, creativo e di scena ha presentato in ogni comparto conti molto più salati (tavole 14 e 15).

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Questa duplice e divaricata spinta inerziale ha investito anche il sistema radiotelevisivo, in cui le posizioni artistiche ricoprono una quota inferiore al 20% del totale di addetti, mentre gli operatori delle aree tecniche amministrative ne rappresentano oltre l'80%, in aperta contrapposizione con la composizione professionale degli ambiti cinematografici, teatrali e musicali, dove le risorse delle aree creative, artistiche e di scena contribuiscono per oltre il 60% alla realizzazione e alla produzione delle attività e delle opere rappresentate.
Secondo la radiografia dell'impianto occupazionale tracciata dai consuntivi dell'ex Enpals non è solo nel 2013 che quanto accaduto nel cinema si è verificato, come detto, anche negli altri settori dello spettacolo, e l'affinità dei percorsi emerge in particolare per l'analogia dell'accentuazione delle fuoriuscite che li ha segnati dal 2011 al 2012 e poi da questa all'annata successiva. Senza tuttavia dimenticare che le fluttuazioni dei diversi gruppi professionali non appaiono del tutto lineari. Mentre molte categorie di operatori hanno registrato flessioni a volte più contenute e altre assai più consistenti, alcune si sono mosse controcorrente. Il fenomeno riguarda principalmente il cinema nel bacino dell'area artistica e creativa, nello specifico l'alveo a forte impronta musicale: concertisti e orchestrali, direttori e maestri d'orchestra, coreografi, danzatori, tersicorei e modelli del variegato "Gruppo ballo, figurazione e moda" (tavola 16).
Il prospetto dei flussi vale soprattutto a porre a confronto la forte ondata di nuove occupazioni del periodo 2008-2010 con il progressivo calo verificatosi nel triennio successivo (2013 su 2010). In questo secondo arco di tempo i tagli operati nell'area artistica e creativa del comparto cinematografico (-17,74%) risultano percentualmente pressoché identici a quelli effettuati nel resto del settore (-17,73%). Appaiono invece di maggiore entità quelli che hanno avuto luogo nelle aree tecnico-organizzativa e operativo-amministrativa (-3,52% contro -2,65%) in virtù essenzialmente del fatto che nella prima delle attività extra-cinema è maturato un saldo addirittura positivo, pari al 4,25%, compensato poi da quello altrettanto negativo della seconda (-4,26%, riferito però a un valore assoluto nel numero degli altri addetti nettamente superiore, addebitabile in gran parte alle sezioni "Trattenimenti polivalenti" e "Impianti sportivi").

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6La qualifica di attore professionista viene acquisita dopo aver raggiunto almeno 100 giornate lavorative (prestate nei comparti di cinema, teatro e radiotelevisione) qualora si sia in possesso di un diploma rilasciato da una accademia istituzionalmente riconosciuta oppure, se non si proviene da una delle scuole abilitate, quando si raggiungono 300 giornate lavorative – o 180 in due anni consecutivi – negli stessi comparti. Il Contratto collettivo nazionale di lavoro prevede una retribuzione base giornaliera (minimo sindacale) per gli allievi attori di 52,97 euro lordi (compresa la percentuale sostitutiva pro-rata di 12,60 euro che cumula tutti gli oneri sociali e contributivi) contro i 65 euro lordi per gli attori. Secondo lo stesso CCNL la società di produzione di un'opera di spettacolo ha facoltà di scritturare, in relazione ai ruoli previsti, un allievo attore fino a 9 ruoli; due allievi oltre 9 ruoli e fino a 15; tre nella fascia 16-20; quattro in quella 21-25; cinque se i ruoli sono – in qualsiasi caso – più di 25. Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento: "Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per attori, tecnici, ballerini, professori d'orchestra e coristi scritturati dai teatri stabili e dalle compagnie professionali teatrali di prosa, commedia musicale, rivista ed operetta e regolamento di palcoscenico" del 9 dicembre 2004 (Forum Attori Italiani FISTel CISL). In Italia sono ufficialmente riconosciute dallo Stato l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma e la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia, sempre di Roma. Secondo i dati disponibili risulterebbero poi altre 15 scuole o accademie abilitate da Ministeri e altri organi istituzionali nazionali, mentre altre 231 attività sarebbero riconosciute dalle amministrazioni regionali.
7L'iscrizione alla Gestione Separata dell'INPS prevede il versamento (da parte dell'azienda produttrice dell'opera) all'ente previdenziale di una quota pari al 24,72% del compenso per i non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria oppure il 17,00%, per gli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria e per i pensionati. L'adesione alla Gestione ex Enpals contempla invece, in tutti i casi, il versamento di una quota pari al 33,00%. L'esistenza del fenomeno è confermata dall'emanazione di una circoscritta circolare di regolamentazione (Obbligazioni contributive nei confronti dell'ENPALS. Errata iscrizione all'INPS. Trasferimento dei contributi indebitamente versati; n. 30 dell'11 febbraio 1999) da parte della Direzione Centrale delle Entrate Contributive dell'INPS. Per chi versa all'INPS (nei casi ad esempio di prestazioni autonome occasionali) è previsto fra l'altro anche l'esonero dagli adempimenti contributivi se – nel corso dell'intero anno solare – il periodo d'impiego non risulta superiore a 30 giorni e il compenso percepito si mantiene entro il limite massimo di 5.000 euro. Anche la compensazione di prestazioni in regime di partite IVA (unita a volte proprio all'iscrizione alla Gestione Separata INPS) anziché nell'ambito dei contratti di lavoro a progetto o a termine è da tempo una concreta realtà come attestato da numerose prese di posizione da parte delle organizzazioni sindacali.

 

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