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Report 2014
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Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

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Settima parte - Il mercato del lavoro
Artisti tecnici e aree professionali
Capitolo 14 - Le coordinate economiche
La quotazione reputazionale

All'interno del mondo dello spettacolo l'attività televisiva è considerata dagli artisti una favorevole opportunità per acquistare popolarità e fama, dai tecnici una via per assicurarsi un impiego ad alta stabilità. Ma non per acquisire credenziali che confermino preparazione, qualificazione, esperienza e capacità di contenuto sia artistico sia tecnico. Perché nel firmamento del macrosettore dello spettacolo, l'unica stella polare da seguire per trovare la strada verso il successo professionale – approdando eventualmente a notorietà e celebrità – è rappresentata dal cinema. Da sempre sono sue le opzioni migliori e soltanto in alcuni casi il teatro può aprire uno spiraglio alternativo.
Speculare al conseguimento dei crediti su cui si costruiscono curriculum e carriera è la crescita della cosiddetta quotazione reputazionale. Quanto più diventa notevole il profilo professionale – in ragione delle esperienze acquisite, dell'esito delle opere alle quali si è partecipato e in base al loro apprezzamento sia da parte del pubblico sia in rapporto ai risultati economici raggiunti – tanto più si elevano i livelli retributivi. È questa l'ottica in cui si situano i confronti fra i compensi medi riconosciuti alle varie qualifiche professionali degli ambiti artistici dello spettacolo (tavola 16)

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Leadership: una moneta a doppia faccia. Fra i venti "mestieri" che formano il panel della Gestione ex Enpals, sono undici quelli che decretano la leadership cinematografica sul piano degli emolumenti riconosciuti per ogni singola prestazione giornaliera a chi li esercita. Cinque figurano nell'area artistica, creativa e di scena; quattro in quella tecnica e organizzativa più direttamente connessa alla produzione delle opere; due in quella operativa e amministrativa. E appare abbastanza singolare che questa supremazia si riveli superiore a quella rilevata nel 2012, quando le qualifiche premiate in campo cinematografico erano risultate soltanto quattro: conduttori e animatori, direttori di scena e di doppiaggio, coreografi e ballerini, amministratori.
A tutti gli effetti, il 2013 non è stato foriero per il cinema e il suo mercato occupazionale di risultanze favorevoli. Ne traspaiono d'altra parte i riflessi nel confronto delle retribuzioni medie, su base però annuale. Scendono di posizione cinque fra le qualifiche più rappresentative – attori, registi, aiuto registi e sceneggiatori, scenografi, arredatori e costumisti, organizzatori, direttori e ispettori, truccatori e parrucchieri – mentre si affaccia al primo posto la categoria operatori e maestranze del gruppo B (tavola 17).

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