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Panorama internazionale
Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano - Il cinema italiano e il Festival del Cinema de l'Avana
L'ICAIC, il Festival de La Habana e la Fondazione del Nuovo Cinema Latinoamericano

Il 20 marzo del 1959, con la Legge 169, si crea l'ICAIC e Alfredo Guevara viene nominato direttore. Tomás Gutiérrez Alea e Guillermo Cabrera Infante lo affiancano con il ruolo di consiglieri. Altri fondatori sono Julio García Espinosa, Santiago Álvarez, José Massip, Jorge Haydú e Jorge Herrera. Al nascente Istituto si aggregano anche alcuni membri del Cineclub Visión e giovani provenienti da altri cineforum del Paese. A partire da questo momento, l'ICAIC si occuperà di riorganizzare, centralizzare e pianificare tutte le attività professionali legate al cinema a livello di produzione, distribuzione, proiezione e promozione.
Tra i primi che, invitati dall'ICAIC, giungono per collaborare con il nuovo cinema cubano, figurano, oltre a Cesare Zavattini, altri cineasti italiani: Mario Gallo, che dirige i documentari Arriba el campesino e Al compás de Cuba, e il direttore della fotografia Otello Martelli, il quale, con Arturo Zavattini come operatore alla macchina, gira per Tomás Gutiérrez Alea i due capitoli iniziali del suo primo lungometraggio: Historias de la Revolución (1960), titolo inaugurale della produzione ICAIC.
Con la nazionalizzazione delle società di distribuzione esistenti sull'Isola prima del 1959, in gran parte concentrate sul cinema nordamericano, l'ICAIC diversifica la programmazione con film provenienti soprattutto dall'Europa. Tra questi, prolifera il cinema italiano, molto apprezzato dal pubblico cubano e soprattutto dalla critica, cosa che viene confermata dalla sua presenza quasi permanente nella statistica annuale dei migliori film usciti nel Paese. Il Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano de L'Avana viene istituito nel dicembre del 1979 da Alfredo Guevara, presidente dell'ICAIC. Fin dalla sua nascita, il Festival de L'Avana si dichiara frutto degli incontri di Viña del Mar (1967 e 1969), di Mérida (1968 e 1977) e di Caracas (1974), appuntamento, quest'ultimo, in occasione del quale viene fondato il Comité de Cineastas de América Latina (Comitato di Cineasti dell'America Latina), determinante nella creazione del Festival e anche nella gestazione della Fundación del Nuevo Cine Latinoamericano (Fondazione del Nuovo Cinema Latinoamericano), ente culturale privato senza scopo di lucro costituito il 4 dicembre del 1985 con sede a L'Avana sotto la presidenza del premio Nobel colombiano Gabriel García Márquez. L'anno successivo, la Fondazione crea la Escuela Internacional de Cine y Televisión (Scuola Internazionale di Cinema e Televisione) di San Antonio de los Baños, il suo progetto di punta.
Julio García Espinosa ha lasciato una testimonianza di tutto il processo di interconnessione tra il Festival, la Fondazione e la Scuola in una lunga intervista con lo scrittore Víctor Fowler: «[...] Nel marzo del 1985, in occasione dell'anniversario dell'ICAIC, ci siamo incontrati con il Comitato [di Cineasti dell'America Latina] e si è valorizzata, tra le varie idee, quella di [creare] una Fondazione di portata internazionale per il nostro cinema [...]. Quindi, io ero presidente dell'ICAIC e presidente del Festival [...] nel 1985, in una serata precedente alla conclusione del Festival [...] ho avuto una conversazione con il Comandante Fidel Castro. [...] gli ho proposto [...] che Cuba promuovesse la creazione di una scuola di matrice latinoamericana. Ricordo che lui era molto interessato all'idea e mi chiese le ragioni di questa necessità; noi gli abbiamo risposto che solitamente i cineasti dell'America Latina [...] andavano a studiare in Europa o negli Stati Uniti... ne conseguiva che spesso tornassero nel proprio Paese senza avere una chiara consapevolezza della realtà che credevano di rappresentare tramite il cinema [...] realtà diversa da quelle che potevano esistere in altri Paesi sviluppati [...]. Io pensavo che, per determinate ragioni, Cuba si trovasse nelle condizioni migliori per realizzare una scuola. Allora [...] la sera successiva lo annunciò e, subito dopo la chiusura, se ben ricordo, ci incontrammo con il Comitato di Cineasti e decidemmo di avviare al più presto questa scuola [...]. Tra le altre funzioni, la Fondazione avrebbe avuto lo scopo principale di seguire la scuola, che avremmo inaugurato un anno dopo, il 15 dicembre del 1986. Quell'anno di tempo ci sarebbe servito per garantire la realizzazione della scuola, ovvero la conclusione delle opere civili, l'acquisizione di tutte le infrastrutture tecnologiche, l'organizzazione dell'accesso degli studenti e della presenza dei docenti. E, ovviamente, i programmi scolastici [...]»16.

16 Cfr. Conversaciones con un cineasta incómodo: Julio García Espinosa, Centro de Investigación y Desarrollo de la Cultura Cubana Juan Marinello.Ediciones ICAIC, La Habana 2004, pp. 92-94.

 

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