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Report 2014
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Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

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Focus
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - L'evoluzione del product placement Made in Italy tra il 2005 e il 2014
Un confronto tra i 590 film del campione con e senza product placement

Prendendo in esame il campione dei 590 film considerati nei dieci anni di riferimento è possibile formulare alcune considerazioni circa le differenze esistenti tra i 222 film nei quali sono stati riscontrati inserimenti di prodotti a titolo di product placement e gli altri 368 che invece ne sono risultati privi. Le principali differenze statisticamente significative tra i due insiemi di film sono state rilevate con riguardo:

  • al genere del film (tavola 7), che ha evidenziato come le commedie risultino essere state prescelte dalle aziende per gli inserimenti delle proprie marche in proporzione significativamente superiore4 (?2=103,29) rispetto ai film drammatici o di altro genere (75,2%).
    D'altro canto sono proprio le commedie a riscontrare il maggior successo in termini di presenze in sala rispetto agli altri generi cinematografici (t=7,832), realizzando in media per film presenze più che triple (tavola 8). Si tratta prevalentemente (tavole 9 e 10) di commedie di produzione al 100% italiana (il 94% del totale, contro il 66,5% degli altri generi) (?2=69,09), tendenzialmente preferite anche dagli investitori esterni (?2=7,022), sempre a causa del loro maggior appeal commerciale. Infatti, il 63,9% del totale dei film che hanno beneficiato negli anni 2010-2013 di apporti di questo tipo sono commedie (55 film sul totale di 86).

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  • Alla distinzione tra le co-produzioni e i film al 100% italiani (tavola 11), che ha fatto emergere come questi ultimi risultino maggiormente appetibili alle aziende per i propri inserimenti commerciali (?2=15,81). Questa circostanza consente di ipotizzare in prima approssimazione la volontà da parte delle aziende di focalizzare la propria comunicazione sul mercato nazionale e non tanto di sfruttare il film come "trampolino" per raggiungere più agevolmente, attraverso le co-produzioni, anche gli altri mercati europei.
  • Al successo dei film in termini di pubblico nelle sale (tavole 12 e 13), che ha confermato come i film contenenti product placement registrino un livello medio di presenze conseguite dal giorno di uscita nelle sale significativamente più elevato rispetto a quelli che invece sono privi di inserimenti commerciali (t=7,893). Prendendo poi in considerazione solamente i 471 film di produzione al 100% italiana (tavola 14) viene registrata un'analoga differenza statisticamente significativa tra le presenze registrate dai titoli che contengono product placement rispetto a quelli che invece ne sono privi (t=7,389).

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4Il test ?2 viene impiegato per valutare l'esistenza di un'associazione statisticamente significativa tra due distribuzioni di frequenze; pur semplificando è possibile affermare che nelle situazioni analizzate in questa ricerca la differenza risulta significativa al 95% di probabilità se ?2 >3,84 o al 99% se ?2 >6,63 con un grado di libertà.

 

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