LINGUA
Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

Focus

Approfondimenti

Istituzioni

Associazioni

Produzione

Testimonianze

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2014
Approfondimenti
Italian Film Commissions - L'Italia delle Regioni Insieme per crescere

L'Associazione Italian Film Commissions, composta da 17 film commission diffuse su tutto il territorio italiano, rappresenta un riferimento per le produzioni nazionali e internazionali, gli investitori, gli autori, gli operatori professionali e le istituzioni del cinema e dell'audiovisivo. Italian Film Commissions riunisce organismi che provvedono gratuitamente all'erogazione di servizi, tra i quali l'assistenza logistica, l'accesso alle risorse finanziarie locali, la concessione di permessi, la mappatura di maestranze e fornitori di servizi nei territori, la ricerca delle location. Si adopera per incentivare gli investimenti nel segmento cinematografico e audiovisivo nelle singole Regioni, promuovendone i territori e le loro peculiarità da un punto di vista culturale, artistico, turistico, paesaggistico, industriale.
IFC è guidata da un coordinamento a tre membri, a rinnovo biennale, che vede ora la Presidenza di Toscana Film Commission e la Vicepresidenza di Film Commission Roma Lazio e di Sardegna Film Commission, con Stefania Ippoliti, Cristina Priarone e Nevina Satta.
L'Associazione porta avanti un complessivo e armonico programma di sviluppo del sistema delle film commission italiane, perché l'obiettivo è costruire opportunità d'insieme con funzione di leva per il settore e di valore aggiunto per ogni singolo socio. IFC mira a sintetizzare le istanze locali, e di settore, tramite una dinamica associativa capace di incidere a livello di sistema e in un'ottica di apertura internazionale.
Le film commission nascono da ispirazioni e obiettivi specifici di ciascun territorio, ma i tempi attuali vedono crescere il loro ruolo come interlocutori del settore audiovisivo nel suo complesso, confermando quindi che il ruolo di IFC è cresciuto nel tempo: il far interagire le film commission come categoria unitaria a livello nazionale ha prodotto un'affermazione e un riconoscimento dell'attività, fino a qualche anno fa, impensabile. Il rapporto costante con i diversi attori della filiera produttiva che le film commission hanno, trova nell'Associazione IFC lo strumento in grado di ampliarne la portata, realizzando in concreto il ruolo unitario a livello nazionale. Il coordinamento ha implementato fattivamente la collaborazione con la Direzione Generale Cinema del MiBACT e con l'Agenzia per la Coesione Territoriale ottenendo significativi risultati quali la realizzazione del portale La Bussola del Cinema in collaborazione con MiBACT e Fondazione Ente dello Spettacolo, e l'apporto di contributi strategici alla stesura della nuova Legge Cinema riguardo alla definizione di ruoli e requisiti delle strutture "film commission".
IFC ha realizzato partecipazioni ai principali festival e mercati internazionali con il supporto di ICE e di Istituto Luce-Cinecittà, dando vita a convegni come "La migliore offerta" a Cannes 2014 o all'incontro "IFC meets international producers", che hanno visto la partecipazione di produttori da tutto il mondo, come è avvenuto durante il Festival di Cannes 2015 presso l'Italian Pavilion.
IFC porta avanti la costruzione di protocolli di intesa con realtà e istituzioni del territorio, come avvenuto con APGI l'Associazione Parchi e Giardini d'Italia e con Convention Bureau Italia e Sensi Contemporanei, per l'ampliamento delle opportunità a disposizione degli operatori del settore.
Il coordinamento IFC ha dato vita allo sviluppo di relazioni e attività con i principali broadcaster a partire dalla Rai, con cui si organizzano una serie di pitching per produttori con autori presenti nelle diverse Regioni italiane, progetto che è stato chiamato "Opportunity Tour".

app-01

Le attività avviate sono alla base degli sviluppi futuri, tesi alla promozione dei singoli territori e dell'Italia nel suo complesso, delle sue risorse, professionalità, creatività, per il supporto delle produzioni nazionali e l'attrazione di quelle internazionali, secondo coordinate di sistema e di modernità con l'inclusione delle nuove tematiche presenti a livello internazionale, come per esempio l'attenzione alle politiche ambientali. L'attivazione di pratiche produttive responsabili nei confronti del pianeta e del patrimonio ambientale che ciascun territorio porta in dote è una delle priorità condivise. Attraverso ricerche e sperimentazioni dei diversi protocolli di Green Set già attivi in Europa, anche le film commission italiane si stanno impegnando per ridurre l'impatto ambientale dei film, sollecitando una messa in rete di buone pratiche che attivino un dinamico ed efficiente green cluster italiano, divulgatore di un utilizzo consapevole delle energie (incluse quelle rinnovabili) e capace di coinvolgere imprese dell'audiovisivo insieme alle aziende dell'ICT e del design, del settore energetico e delle industrie manifatturiere, del turismo e dell'enogastronomia, generate in ciascuna Regione.
Dal punto di vista del coinvolgimento delle imprese italiane, sarà rilevante la redazione di una green guide nazionale nella quale trovare indirizzi e specifiche di fornitori di merci e servizi in linea con i parametri green.
IFC si sta confrontando con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in quanto crediamo che l'adozione territoriale del protocollo sia in linea non solo con il Patto dei Sindaci, che ha come principale obiettivo l'abbattimento del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020, ma anche che corrisponda a una crescita sostenibile e virtuosa del PIL dei territori.

Sulla base delle attività descritte, emerge dunque che la dimensione della mera competitività fra territori lascia spazio a dinamiche di più ampio respiro, con collaborazioni interregionali, che negli ultimi tempi hanno visto la realizzazione di grandi progetti di co-produzione internazionali, riconosciuti da premi e prestigiose partecipazioni come Il giovane favoloso (2014) di Mario Martone, La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino seguita da Youth La giovinezza (2015) in concorso al Festival di Cannes insieme a Il racconto dei racconti Tale of Tales (2015) di Matteo Garrone e Mia madre (2015) di Nanni Moretti, Vergine giurata (2015) di Laura Bispuri al Festival di Berlino, Anime nere (2014) di Francesco Munzi alla Mostra di Venezia, Fino a qui tutto bene (2014) di Roan Johnson e La foresta di ghiaccio (2014) di Claudio Noce al Festival di Roma. Opere realizzate trasversalmente in tutta Italia, che danno grande rilievo al patrimonio artistico, professionale, paesaggistico, naturalistico, storico e culturale, dell'Italia nel suo complesso.

app-02

Con la stessa modalità di apertura e collaborazione associativa IFC avvicina i partner internazionali e le analoghe istituzioni estere come Filming Europe EUFCN e Cine-Regio di cui sono parte diversi Soci IFC, con cui si condividono le attività su molti temi, fra cui quelli ambientali, e dell'accesso ai Fondi Europei e Interregionali.
Questi network garantiscono un costante aggiornamento e confronto tra professionisti, una strategica messa in rete di progetti, fondi e persone, un dialogo costruttivo tra istituzioni nazionali ed europee tangibile negli spazi di approfondimento e assemblea sviluppati durante i principali mercati del cinema e dell'audiovisivo, in cui si focalizza la sistematica azione di internazionalizzazione che la nostra filiera esige.

La situazione favorevole dell'Italia cinematografica, a cui IFC con impegno contribuisce, è testimoniata dalla realizzazione di grandi produzioni internazionali quali James Bond, Inferno [2016] di Ron Howard, Zoolander 2 [2016] con Ben Stiller, Ben-Hur [2016], Everest (2015; Id.) con Keira Knightley e Jake Gyllenhaal, che hanno visto un forte coinvolgimento delle professionalità locali, grazie a una rinnovata attrattività dei nostri territori ora maggiormente incoraggiata dalla stabilizzazione degli incentivi fiscali a livello nazionale, da una maggiore promozione a livello internazionale dei Fondi Regionali italiani e da un rinnovato passaparola positivo sul sistema cinema italiano.

Per il futuro l'Associazione delle Film Commission Italiane continuerà ad agire con un'interazione comune sul piano nazionale e internazionale, per proseguire con "forza propositiva e d'indirizzo" nella collaborazione con i principali attori del settore cinema, audiovisivo e new media, per far sì che la vitalità dei territori, efficacemente coordinata, sia stimolo e fonte di nuove risorse e creatività per il cinema italiano e per le nuove sfide a cui è chiamato.

app-03

 

Copyright © Fondazione Ente dello Spettacolo / P.Iva 09273491002 - Soluzioni software e Ideazione grafica a cura di