LINGUA
Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

Focus

Approfondimenti

Istituzioni

Associazioni

Produzione

Testimonianze

fondazione ente dello spettacolo
tertio millennio film fest
cinematografo.it
» Report 2014
Approfondimenti
Regione del Veneto - Il Veneto per il cinema

La nascita della Veneto Film Commission risale al 2000 quando, come in altre Regioni d'Italia, anche in Veneto si è cominciato a guardare al cinema come a una opportunità in grado di esercitare un'efficace ricaduta economica sul territorio. Sulla scorta dell'esperienza maturata, e soprattutto grazie alla partecipazione attiva degli operatori del settore, nel 2009 la Regione ha emanato una legge di settore che riconosce la produzione cinematografica e audiovisiva quale strumento fondamentale di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione, nonché di crescita sociale ed economica promuovendone lo sviluppo e le attività connesse.
La Legge regionale sul cinema (numero 25 del 9 ottobre 2009, "Interventi regionali per il sistema del cinema e dell'audiovisivo e per la localizzazione delle sale cinematografiche nel Veneto") ha istituito un Fondo per il cinema e l'audiovisivo finalizzato a sostenere sia la produzione sia lo sviluppo di progetti cinematografici e audiovisivi. In seguito all'approvazione e alla pubblicazione della legge di bilancio, la Giunta regionale vara un bando annuale che fissa i termini per la presentazione e i criteri di valutazione delle domande, che sono giudicate da una commissione nominata ad hoc. I contributi concessi vengono liquidati sulla base della rendicontazione delle spese sostenute. Nel corso degli anni le procedure sono state semplificate quanto più possibile, in particolare quelle relative alla rendicontazione delle spese, sia per venire incontro alle esigenze delle case di produzione sia per misurare con maggior precisione le ricadute dell'industria cinematografica sul territorio.
I criteri di valutazione dei progetti presentati per ottenere il Fondo Regionale per il cinema tendono a privilegiare le produzioni cinematografiche nazionali ed estere che al valore artistico coniugano significative ricadute economiche sul territorio e che valorizzano aspetti del paesaggio, della storia e della cultura del Veneto. Grazie al Fondo sono stati realizzati film come Io sono Li (2011) di Andrea Segre, che si è distinto alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ha vinto il premio Lux del Parlamento europeo e ha ottenuto un importante riscontro di pubblico in sala; Piccola Patria (2013) di Alessandro Rossetto, che è stato selezionato alla 70. Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti. Più recentemente hanno usufruito dei benefici del Fondo i film Torneranno i prati (2014) di Ermanno Olmi, Youth La giovinezza (2015) di Paolo Sorrentino e Pitza e Datteri (2014) di Fariborz Kamkari. Per quanto riguarda le ricadute economiche, a fronte di un totale complessivo assegnato di circa 2.000.000,00 €, sono stati approvati progetti che prevedevano una spesa complessiva di circa 20.000.000,00 € e una ricaduta economica sul territorio di circa 3.000.000,00 €.

app-04

Un altro importante obiettivo raggiunto in quest'ultimo periodo dalle attività della Veneto Film Commission è stato il processo che ha portato alla digitalizzazione delle sale regionali. Questo risultato è il frutto del dialogo e della collaborazione tra la Regione e il mondo delle associazioni e delle imprese del settore. Si tratta di un percorso e di un metodo, di un lavoro che affondano le loro radici nella redazione della Legge regionale sul cinema e che hanno mostrato risultati concreti e positivi. Con le associazioni ANEC (la sigla nazionale degli esercenti cinematografici) e ACEC (l'unione delle sale della comunità) è stata predisposta una mappatura delle priorità per finalizzare gli interventi in modo equilibrato sia sotto il profilo territoriale sia economico. Sulla base dei dati raccolti, la Giunta regionale del Veneto ha disposto un finanziamento triennale complessivo di 900.000,00 € che ha permesso la digitalizzazione di 37 sale cinematografiche, di cui 24 della comunità ecclesiastica e 13 di proprietà pubblica o privata.
A questa cifra si possono aggiungere i 2.000.000,00 € previsti dal POR FESR 2007-2013 (il Programma operativo regionale finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale) per interventi promossi da piccole e medie imprese: si tratta di risorse che hanno consentito la digitalizzazione di altre 65 sale cinematografiche private.
L'obiettivo della Giunta regionale era quello di digitalizzare 100 sale cinematografiche nell'arco di tre anni. Il risultato è stato raggiunto grazie alla messa a disposizione di circa 3.000.000,00 € tra fondi regionali e fondi europei e a una corretta interpretazione delle esigenze e delle aspettative di un settore eterogeneo, quello degli esercenti cinematografici, composto da imprese private, associazioni e realtà parrocchiali.
La Veneto Film Commission ha instaurato un rapporto di collaborazione con le altre realtà analoghe e assimilabili sul territorio veneto.
Grazie al coinvolgimento di enti e istituzioni locali, è stata creata una rete di film commission locali, in grado di supportare le produzioni cinematografiche, favorendo la concessione di permessi e autorizzazioni, la ricerca di location e il reperimento di maestranze tecniche e artistiche sul territorio.
La Veneto Film Commission si colloca all'interno dell'Ufficio Cinema e Film Commission della Regione Veneto: l'aspetto produttivo si lega dunque direttamente a quello culturale perseguendo il fine della promozione dell'arte cinematografica sul territorio. Agendo in questa direzione la Regione, oltre ad approvare un programma annuale di sostegno ai festival veneti dell'audiovisivo attraverso la concessione di contributi, prevede anche il sostegno alla circuitazione di film realizzati da autori o case di produzione presenti sul territorio.
La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è un punto di riferimento imprescindibile per il cinema internazionale e rappresenta un fondamentale momento di incontro per registi, autori e società di produzione nazionali e internazionali. Da oltre dieci anni la Regione Veneto è presente alla manifestazione veneziana con un proprio spazio espositivo e con un programma di attività finalizzate a promuovere il territorio come set cinematografico e a valorizzare le imprese e i professionisti locali del settore audiovisivo.

app-05

Un altro elemento importante che ha arricchito in questi ultimi anni l'agenda della Veneto Film Commission è stato il coinvolgimento del sistema economico-industriale locale nella produzione cinematografica. Del resto la stessa realizzazione di un film rappresenta un fattore produttivo oltre che artistico. La sfida è quella di integrare i meccanismi del Fondo Regionale per il cinema con risorse private con lo scopo finale di incrementare i numeri del fenomeno del cineturismo. Entrambi gli strumenti si integrano con gli obiettivi legislativi regionali di ricaduta economica sul territorio. Il cinema può essere veicolo di potente promozione di un determinato territorio o di alcuni brand specifici che possono allo stesso tempo dare valore aggiunto alle produzioni stesse. A riprova di questo reciproco arricchimento, pensiamo alle grandi produzioni internazionali ospitate in Veneto come il Casanova (2005; Id.) di Lasse Hallström, Cliffhanger (1993; Cliffhanger L'ultima sfida) con Sylvester Stallone o il più recente Effie Gray (2014; Id.) di Richard Laxton solo per fare alcuni titoli tra i moltissimi che potrebbero essere fatti, non aggiungono molto alle straordinarie capacità di attrazione turistica di mete come Venezia o Cortina d'Ampezzo e le Dolomiti. L'obiettivo della Veneto Film Commission è anche quello di valorizzare attraverso il mezzo cinematografico luoghi meno famosi che, al contrario di altri celeberrimi, meritano di essere fatti conoscere.
Inoltre, la promozione dei loghi e dei marchi del sistema moda riveste una notevole importanza nell'impostazione delle attività della Veneto Film Commission. Il Veneto è storicamente una Regione ricca di piccole e medie imprese che possono perfettamente inserirsi nei meccanismi di product placement e di tax credit. Un film come Io sono Li di Andrea Segre, co-prodotto dalla Jolefilm insieme a Æternam Films e con la collaborazione di Rai Cinema e ARTE France Cinéma, rappresenta un perfetto esempio di come, attraverso questi strumenti, un'impresa privata possa essere coinvolta nella produzione di un film per ricavarne promozione e visibilità. I benefici di quest'operazione vanno al di là dell'eventuale successo commerciale di un'opera e passano attraverso un processo di riconoscimento e promozione dell'impresa anche a livello internazionale.
Un film può partecipare a festival cinematografici nazionali e internazionali, e il solo fatto di entrare in questi circuiti permette all'azienda esterna coinvolta nella produzione di utilizzare l'opera come un proprio biglietto da visita per allargare la clientela e gli orizzonti di mercato. Il cinema insomma può rappresentare un'occasione di business e un volano economico.
La cultura, in particolare quella legata all'immagine, si è imposta con forza al centro dei processi economici, ed è perciò evidente la necessità di pensare a strategie di sviluppo che facciano di questa cultura un tratto distintivo del sistema economico Veneto.
Il crescente spazio dedicato dai mass media nazionali e internazionali ai grandi eventi artistici ospitati nel Veneto, il successo di pubblico, il crescente interesse per le moderne professionalità culturali che viene manifestato dalle giovani generazioni, sono segnali importanti che indicano come la cultura diventi una parte sempre più importante del nostro vivere quotidiano.
È evidente pertanto che una positiva collaborazione tra il settore pubblico, dotato di visione strategica, e il mondo dell'economia rappresenta un'occasione per fare della cultura uno strumento guida allo sviluppo economico.
Grazie ai vantaggi fiscali previsti dalla normativa sul tax credit e le potenzialità legate dal product placement si assiste a un progressivo incremento di partecipazione da parte di imprese private al cofinanziamento di opere cinematografiche; interventi che spesso si sommano a quelli pubblici creando così positive occasioni di attrattività del territorio.
L'integrazione tra Fondo Regionale per il cinema e fondi locali, unito alla partecipazione dell'impresa privata rappresenta inoltre, soprattutto in un momento di difficoltà economica e di contrazione dell'intervento pubblico, una positiva occasione per realizzare progetti comuni in cui pubblico e privato possono, in autonomia e secondo le proprie specificità, collaborare per promuovere la visibilità dei territori e i prodotti di eccellenza di quei territori.
Attorno all'idea di territorio come insieme di risorse materiali e immateriali, i paesaggi da proporre come location e le tante risorse produttive del settore audiovisivo del Veneto si è sviluppato l'impegno della Regione nell'ambito della produzione cinematografica.

app-06

Un impegno in cui è stato centrale il coinvolgimento del sistema delle imprese grazie alla collaborazione di Confindustria e Camere di Commercio del Veneto, e delle istituzioni locali, partner essenziali per garantire quella grande risorsa del Veneto che è rappresentata dalla molteplicità e dalla diversità dei territori di una Regione spesso definita a "geometria variabile".
Questi partner hanno reso possibile promuovere la conoscenza di una Regione che ha fatto del cinema uno strumento trasversale in grado di coinvolgere settori come la cultura, il turismo e la produzione economica.
Ragionando di cinema in Veneto, bisogna ricordare le finalità perseguite e in larga parte raggiunte dalla Legge regionale: utilizzare il cinema come strumento di promozione culturale; elargire il sostegno alla produzione cinematografica e allo sviluppo di progetti nel campo dell'audiovisivo; impegnarsi nella gestione del sistema della raccolta e della promozione del settore mediatecale, mettendo a punto un sistema per preservare l'archivio del patrimonio visivo della Regione; infine il fondamentale aiuto alle sale, soprattutto quelle in difficoltà (come possono essere i monosala o i cinema aperti meno di 120 giorni all'anno), favorendo la condivisione di programmi di rete e la distribuzione di un cinema di qualità che sia anche di prossimità. Così che il cinema invisibile, lontano dai multisala e dai centri urbani più popolati, torni a essere un importante faro di diffusione culturale.

 

Copyright © Fondazione Ente dello Spettacolo / P.Iva 09273491002 - Soluzioni software e Ideazione grafica a cura di