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Quarta parte - L'intervento pubblico

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Sesta parte - Il sistema produttivo

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Produzione
Rai Fiction

ai Fiction è la struttura Rai responsabile della produzione di fiction e cartoni animati destinati alla messa in onda sulle Reti generaliste, sui canali specializzati Rai e sul web. L'impegno della Rai per la promozione della produzione audiovisiva italiana ed europea è nello stesso tempo un obbligo dettato dal contratto di servizio e un punto di forza editoriale dell'Azienda nei confronti del proprio pubblico. Nel 2014 la fiction Rai si è confrontata con l'evoluzione dei gusti del pubblico puntando sul racconto della contemporaneità e del vissuto del Paese, mantenendo una pluralità di tematiche e di linguaggi, caratterizzandosi per serialità, modernità e innovazione.

  • La serialità è la forma di racconto indispensabile per una TV dell'era digitale che si vuole confrontare con lo storytelling internazionale. Per questo nelle ultime stagioni Rai Fiction sta attuando una forte accelerazione sul versante della serializzazione della produzione di fiction, in modo da allineare l'offerta italiana agli standard europei e internazionali.
  • La modernità riguarda in primo luogo gli stili e i linguaggi, la caratterizzazione dei personaggi e la forza del racconto. Ma anche l'ambientazione temporale.
    Troppo spesso in passato la fiction Rai si è soffermata sul racconto di eventi o personaggi storici. Talvolta al punto di correre il rischio di sfuggire la realtà di oggi allontanando fasce di pubblico in cerca di racconti più immediati e vicini. L'offerta del 2014 ha privilegiato in gran parte la rappresentazione dell'Italia contemporanea, con i suoi conflitti e i suoi problemi. Il volume di fiction in costume è stato, quindi, ridotto ad alcuni titoli evento per arricchire l'offerta complessiva di Rete puntando sulla varietà, sulla spettacolarità e sul fascino di un passato che, quando è trattato con linguaggio moderno, sa dimostrare la sua efficacia.
  • Servizio pubblico è la capacità editoriale di coinvolgere la platea più ampia su contenuti che si fondano su valori condivisi, ma anche di promuovere l'innovazione dei linguaggi. È importante tornare a esplorare e potenziare ogni singolo genere, sfruttandone fino in fondo tutte le possibilità. Dopo alcuni anni in cui la fiction Rai ha concentrato gli investimenti solo su prodotti tradizionali per la prima Rete, nel 2014 Rai Fiction ha decisamente rafforzato l'impegno nella produzione anche per Rai 2 e Rai 3 e per le nuove piattaforme sperimentando nuovi linguaggi, formati e avviando la collaborazione con nuovi talenti, molti dei quali provenienti dal web.

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Alla produzione di fiction, Rai Fiction aggiunge il lavoro sull'animazione. Si tratta di produzioni generalmente seriali, per il pubblico di bambini e per l'intera famiglia, che alimentano quotidianamente i canali specializzati Rai YoYo e Gulp, con una produzione originale che si affianca, con ottimi risultati e apprezzamento, ai migliori prodotti d'acquisto internazionali.
Accanto a remake di old properties in CGI come L'Ape Maia e Calimero, tra i titoli realizzati nel 2014 si segnala la serie italo-giapponese Mofy, in co-produzione con Sony, realizzata in cotton-motion interamente in Italia, la serie d'autore Pipì, Pupù e Rosmarina di Enzo D'Alò, il successo europeo della seconda stagione della serie ibrida (live action e animazione) Mia and Me, e la prosecuzione della saga delle fatine di Winx Club, una produzione audiovisiva italiana distribuita in tutto il mondo.

2014: un anno record per Rai 1

Complessivamente nel 2014 la fiction inedita trasmessa in prima serata su Rai 1 ha raggiunto 104 serate. Il risultato di ascolto medio è stato di oltre 5,7 milioni con uno share del 21,7%. In controtendenza con l'erosione delle TV generaliste, la fiction Rai ha guadagnato un +0,5% di share rispetto al risultato dello scorso anno (21,2%) che era già stato considerato positivo.

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La graduatoria dei primi venti titoli di fiction nel 2014 comprende solo prodotti Rai con Rai 1 che si conferma Rete leader per la trasmissione di fiction. Significativo anche il progressivo ringiovanimento del pubblico, la cui età media nell'anno in analisi è calata di 4 anni rispetto all'anno precedente (da 58 a 54 anni).
Ottimi risultati conseguiti grazie a una combinazione di storie molto più varia rispetto al passato che certifica la salute del prodotto di fiction generalista premiando la consapevole e prudente innovazione percorsa già da qualche anno.
In sintesi, l'anno è stato caratterizzato da alcuni importanti risultati:

  • il successo della serie evento Braccialetti rossi (media 6,2 milioni di telespettatori, 23% di share), ispirata alla serie catalana Pulseras rojas, che si è rivelato un fenomeno a sé per il successo in ambito crossmediale e tra i giovanissimi (share medio sul target 8-14 vicino al 40%);
  • la crescita di una returning series come Don Matteo che, alla nona stagione, migliora di quasi 3 punti di share sull'edizione precedente, toccando il record del 29,4% sull'arco di 26 episodi da 50';
  • gli ascolti record della nuova serialità Un'altra vita (7 milioni di telespettatori, 27,4% di share) con Vanessa Incontrada e la regia di Cinzia TH Torrini, storia contemporanea, ma perfettamente aderente al gusto del pubblico di Rai 1;
  • la conferma del valore della fiction di carattere civile, da servizio pubblico, e su figure e avvenimenti di rilievo per l'identità e la memoria del nostro Paese con il successo di titoli come Non è mai troppo tardi, L'Oro di Scampia, Per amore del mio popolo Don Diana, La strada dritta, Qualunque cosa succeda e Francesco di Liliana Cavani;
  • il consenso che hanno continuato a riscuotere dramedy relazionali e familiari (Un medico in famiglia 9 e Fuoriclasse 2).

Anche per quanto riguarda le fasce di pubblico più considerate, come i laureati o come il pubblico abbonato alla pay TV satellitare, tutte le prime posizioni della classifica per ascolti sono occupate da fiction Rai.

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Il rilancio delle altre Reti

Uno dei primi segnali positivi del 2014 è stato l'avvio sistematico della produzione di fiction anche sulle altre Reti Rai per recuperare le fasce di giovani adulti e spingere sul rinnovamento dei linguaggi e delle tematiche.
Ovviamente canali con obiettivi di pubblico più dimensionati devono fare i conti con investimenti più contenuti, un limite che può diventare stimolo a nuove forme di creatività editoriale.

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L'esperienza di produzioni miste, realizzate in collaborazione tra una società di produzione indipendente e un centro di produzione TV della Rai, è stata molto utile a tale riguardo.
Titoli quali La Squadra (20002007) e La Nuova Squadra (2008-2011) sono stati esempi di produzioni a basso costo, ma dall'alto valore produttivo. Produzioni che hanno svolto anche un ruolo importante come incubatrici del talento formando registi, sceneggiatori e attori che sono poi approdati al cinema e/o a produzioni televisive di maggior budget.
Per Rai 2, uno degli obiettivi principali è stato quello di intercettare e fidelizzare il pubblico di giovani adulti, fortemente alfabetizzato allo storytelling seriale straniero e, più in generale, riconquistare l'attenzione del pubblico maschile.
Il rilancio ha trovato un volano nella produzione di sketch-comedy originali caratterizzate da formati brevi e soprattutto da una modalità produttiva a basso costo. Impazienti e Zio Gianni – quest'ultima creata dallo scanzonato collettivo web The Pills – hanno contribuito a svecchiare il genere e a rivitalizzare l'access prime time compiendo un primo passo non trascurabile per il ritorno della fiction nella programmazione di prima serata, previsto per il 2015.
Per Rai 3, oltre alle 250 puntate della soap opera Un posto al sole, sono state sviluppate produzioni più innovative come docufiction destinate al prime time e legate ad avvenimenti recenti di rilievo per la storia del nostro Paese, indagini e inchieste (La scelta di Catia 80 miglia a sud di Lampedusa).

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A queste si aggiunge anche la sketch-comedy Il candidato – Zucca Presidente, ideata e scritta dal collettivo web La Buoncostume. Un prodotto totalmente nuovo i cui ascolti sono stati sin da subito al di sopra della media di Rete (share 9% e più di 1 milione alle 23.50 su Rai 3) con la creazione di un immediato fenomeno di fidelizzazione.
Anche per la terza Rete la novità principale riguarda la riattivazione della produzione seriale. Ne è un esempio Non uccidere, attualmente in fase di produzione. La serie, strutturata su casi verticali gialli e su una potente linea orizzontale, è incentrata sulla figura di una giovane poliziotta, specializzata negli omicidi all'interno di piccoli gruppi, comunità ristrette e in famiglia. Una protagonista moderna, con una ferita profonda mai rimarginata che, mentre indaga su delitti di altri, deve confrontarsi con una vicenda personale che riteneva chiusa per sempre.
Una serie che rappresenta anche un'importante scommessa: un progetto attraverso il quale si vuole sperimentare, in collaborazione con CPTV di Torino, una modalità produttiva a basso costo di qualità da prima serata.

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RAY

Da un punto di vista editoriale e produttivo, il 2014 ha visto nuovi passi nel processo di convergenza tra televisione generalista e new media.
Rai Fiction ha inizialmente sviluppato strategie crossmediali collegate a prodotti della televisione generalista, dalla imponente campagna sui social media che ha accompagnato il caso di Braccialetti rossi alla produzione per il web di companion series di alcune fiction di prima serata, fino alla produzione di sketch comedy destinate contemporaneamente al web e alla trasmissione televisiva. Parallelamente ha sviluppato progetti originali per il web, destinati essenzialmente a una fruizione non lineare.
Si tratta di una strada intrapresa a partire dal 2013 con la fortunata web series Una mamma imperfetta, seguita da altre esperienze innovative che puntano a disegnare percorsi nuovi per l'offerta del servizio pubblico.
Le produzioni avviate nel 2014 sono state funzionali all'avvio, dal febbraio 2015, del progetto RAY (ray.rai.it), una piattaforma d'offerta dedicata prioritariamente alla fascia 15-30 e in generale al pubblico della Rete.

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RAY non è una piattaforma di replay o di streaming, ma un luogo esperienziale che richiede un ampio coinvolgimento dell'utente e permette la costruzione di una community. Una nuova forma di intrattenimento integrato, complementare all'offerta tradizionale e in grado di raggiungere, attrarre e coinvolgere i nativi digitali innovando prodotti di fiction della Rai sotto il profilo dei contenuti e soprattutto dell'esperienza. Dal punto di vista dei contenuti RAY ospita un numero limitato di brand diversi, ma profondamente omogeni tra loro, programmi originali (come 140 secondi o il recente Mash Up! ideato e realizzato dai The Jackal) ed esperienze multimediali direttamente collegate con i brand generalisti (da Braccialetti rossi a Fuoriclasse Off, Due posti al sole e Zio Gianni ecc). A ciascun titolo è dedicata una stanza tematica che permette non solo di scoprire quotidianamente una grande quantità di materiali inediti sulla serie e i personaggi, ma soprattutto di immergersi in un'esperienza inedita prendendo parte al processo di produzione del brand ed entrando a far parte di una vera community.
Una delle caratteristiche distintive di RAY, che rende la piattaforma unica nel suo genere rispetto alle altre esistenti, è la possibilità per gli utenti di contribuire in prima persona, scegliere elementi e indirizzare scelte, partecipare creativamente al racconto.
Rientrano in questo gruppo di progetti, inoltre, i concorsi per la scoperta dei nuovi talenti proseguendo le iniziative avviate nella scorsa stagione (La bottega delle web series e RainventaRai), iniziative che rientrano in un più ampio impegno di Rai Fiction, e in generale della Rai, per la formazione e lo sviluppo di nuovi autori nel campo audiovisivo.

 

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