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Report 2014
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Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

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Seconda parte - Il mercato dell'offerta
Prodotti strutture e reti
Capitolo 3 - Dalla produzione al consumo
La promozione delle opere d'autore

A sostegno della distribuzione, il cinema italiano ha anche avviato due programmi di supporto alla programmazione delle opere cosiddette d'autore, definite film d'essai (anche se il termine corrisponde letteralmente al significato di "prova, sperimentazione"). Da una parte la Direzione Generale Cinema del MiBACT opera direttamente selezionando le opere di nuova produzione ai fini del riconoscimento della qualifica di film d'essai; a queste si aggiungono poi per automatismo quelle in concorso nei principali festival e concorsi internazionali e un ristretto nucleo di particolare livello artistico ammesso con l'attestato di eccellenza (14 nel 2012, 26 nel 2013, 64 nel 2014 e 24 fino ad aprile per il 2015). Dall'altra interviene attraverso il Progetto speciale Schermi di Qualità, avviato nel 2004 e promosso dall'AGIS in concerto con ANEM, ACEC e Fice (negli anni passati questo Rapporto ha presentato bilancio e analisi delle sue edizioni più recenti). Anche in questo caso viene operata una scelta fra i titoli della nuova produzione annuale che le strutture dell'esercizio aderenti possono programmare fino a conseguire – al pari di quanto avviene per la proiezione dei titoli d'essai – le quote valide ad accedere alle agevolazioni previste.

Dai film d'essai agli Schermi di Qualità. In una certa misura le liste delle opere inserite nei due programmi si presentano di anno in anno coincidenti, ma considerando il totale complessivo dei film riconosciuti dal 2008 in poi meritevoli della qualifica d'essai – 672 a tutto aprile 2015, più altri 200 con attestato d'eccellenza – e l'ulteriore apporto di Scherni di Qualità, si ha la visione dell'impatto che il sostegno al cinema d'autore comporta per il segmento della distribuzione, soprattutto nell'offerta di un prodotto considerato generalmente di più difficile veicolazione nel circuito dell'esercizio (tavola 18)3. In effetti i due programmi riescono a raggiungere anche centinaia di schermi non inclusi nel circuito Cinetel, a partire da una quota significativa delle sale della comunità4. Nello scenario europeo il cinema italiano è l'unico, insieme a quello francese ad aver costruito un progetto virtuoso di diffusione delle opere d'autore sostenuto dalle istituzioni e soltanto Belgio, Svizzera e Germania (attraverso gli organismi cinematografici dei lander) hanno avviato, seppure su scala più contenuta, programmi analoghi. Il volume delle opere che compone in Francia il pacchetto di "Films Art et Essai" è sostanzialmente in linea con quello delle opere supportate in Italia, con 387 e 391 titoli nel 2012 e nel 2013 e 382 nel 2014. Diverge semmai, per la sua connotazione abbastanza nazionalistica, la ripartizione per origine delle opere selezionate: la produzione domestica è rappresentatala in genere da oltre il 55% dei titoli (57,59% nell'ultimo anno) rispetto a una presenza europea mediamente del 20%, con i lungometraggi statunitensi e quelli provenienti dal resto del mondo a dividersi – quasi sempre in parti equivalenti – l'altro 25% della lista.

cap03-18

Cinema e scuola: l'esempio inglese. La Gran Bretagna costituisce invece un esempio di promozione e sviluppo della conoscenza delle attività audiovisive in ambito scolastico ed è su questa strada che il MiBACT ha ottenuto l'inserimento dell'offerta formativa in materia di produzione e diffusione delle immagini e dei suoni nel sistema dell'istruzione nel disegno di legge sulla riforma scolastica (denominato "Buona scuola") da sottoporre all'approvazione del Parlamento. In Inghilterra è il BFI-British Film Institute a gestire questa attività, supportando corsi specifici di cinematografia (filmaking e film production) attraverso 7.037 cineclub creati nelle scuole per studenti fino a 19 anni di età (con 198mila iscritti), che realizzano anche film (130 nel solo ciclo 2013-2014), video (oltre 80mila nel 2014) e organizzano festival e rassegne, finendo per coinvolgere 540mila giovani.

3Si segnala in proposito la ricerca Schermi di Qualità: l'opzione positiva per le opere prime e seconde, a cura di Bruno Zambardino (in collaborazione con Giulia Berni), presentata dalla Direzione Generale Cinema del MiBACT e dall'AGIS nel corso della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, presso la Casa dello Spettacolo nel settembre 2014.
4Nel 2013 hanno aderito all'ottava edizione del progetto Schermi di Qualità 504 strutture dell'esercizio: 177 monosala, 220 impianti da 2 a 4 sale; 45 multisala da 5 a 7 schermi; 62 multiplex. Nel 2014 la partecipazione è salita a 846 società di gestione: 279 monosala; 351 da 2 a 4 schermi; 103 multisala (da 5 a 7); 113 multiplex. Nell'ambito del circuito delle sale della comunità sono attivi oltre 900 complessi di proiezione.

 

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