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Report 2014
Report 2013
Report 2012
Report 2011
Report 2010
Report 2009
Report 2008
Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

Focus

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tertio millennio film fest
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Terza parte - Le risorse del settore
Politica industriale capitali e cespiti aziendali
Capitolo 6 - Il flusso e l'impiego di capitali
Il consolidamento dei valori patrimoniali

È vero che nel perimetro della finanza d'impresa del cinema si sta facendo strada la consapevolezza che alla base della leva finanziaria vi è il consolidamento dei cespiti patrimoniali e dei valori economici delle imprese stesse, ma il processo si evolve gradualmente ed è stato ulteriormente frenato dal lungo stallo recessivo del ciclo economico generale. Ciononostante il listino cinematografico della Borsa Italiana presenta rispetto al 2014 le quotazioni di due nuovi titoli (tavola 16). La prima è Lucisano Media Group, holding di un'impresa ormai storica dell'industria del cinema italiano: IIF-Italian International Film, costituita nel 1958 da Fulvio Lucisano, che ne è alla guida insieme alle figlie Federica e Paola. È stato collocato sul listino AIM il 20% delle azioni della holding, cui fanno capo tutte le attività di produzione (oltre 150 film dalla fondazione e oltre 300 in library, metà dei quali con diritti in perpetuo), di distribuzione (500 i titoli immessi sul mercato in 65 anni di attività) e l'intero capitale di Stella Film, società proprietaria del circuito di sale Andromeda con 7 multiplex e 55 schermi.

cap06-16

La seconda è Mondo TV Suisse, controllata come la già quotata Mondo TV France da Mondo TV, gruppo già presente in Borsa dal 2012. L'ammissione alle trattazioni è avvenuta nell'aprile 2015, su un flottante pari al 18,87% del capitale sociale.
Nel frattempo tuttavia è uscita dal recinto borsistico Moviemax Media Group, che era quotata al mercato principale MTA-Mercato Telematico Azionario. Entrata in default nel corso del 2014 e ammessa in un primo tempo al concordato preventivo, con una successiva sospensione da tutte le trattazioni, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano il 13 gennaio 2015. Fondata nel 2011, la società di distribuzione milanese era passata nel 2004 sotto il controllo di Mondo Home Entertainment, che ne possedeva il 51%, e con la quale era stata fusa nel 2012 dall'azionista di maggioranza Investimenti e Sviluppo, sotto la cui gestione l'azienda ha però registrato un progressivo e pesante peggioramento della situazione finanziaria, nonostante un'attività ancora intensa di distribuzione di titoli italiani e stranieri.

 

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