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Report 2014
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Report 2008
Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

Focus

Approfondimenti

Istituzioni

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Quinta parte - Il mercato della domanda
Spesa consumi ingressi e incassi
Capitolo 8 - La risposta del pubblico

Scorrendo la serie storica dei risultati al botteghino cinematografico in Italia negli ultimi dieci anni è totalmente evidente che la stagione 2014 appare fra le meno brillanti in assoluto. Per quanto riguarda gli incassi, soltanto risalendo fino al biennio iniziale si trovano risultati inferiori: 536,59 milioni di euro nel 2005 e 546,52 milioni nel 2006 contro appunto 574,83 milioni dell'ultimo anno sul circuito Cinetel. In merito agli ingressi, il totale di 91,46 milioni del 2014 è invece superiore soltanto della platea di 90,57 milioni di spettatori ottenuta nel 2005. È un bilancio che l'industria cinematografica ha letto chiaramente con giustificata preoccupazione, ma anche con la consapevolezza che la risposta del pubblico non è stata di per sé l'espressione di un reale rifiuto né il segnale di un'attività in profonda crisi, bensì piuttosto adeguata all'offerta di prodotto. Non era mai successo nel decennio più recente che nella classifica annuale dei "Top 20" si registrasse un numero così basso di titoli in grado di ricavare dai biglietti venduti almeno 10 milioni di euro. Nel 2014 sono stati soltanto 7, con il primo in classifica arrivato di poco oltre i 14 milioni. A parte il 2006, con 9, gli altri anni ne hanno contati in graduatoria da un minimo di 12 a un massimo di 17. E soprattutto a un livello di proventi del tutto incomparabili. Questo raffronto ha offerto agli operatori la prima, lineare chiave di lettura dell'andamento di mercato. Mai in passato il listino di prime uscite è stato così avaro, come nel 2014, di progetti nazionali e proposte "forti" della produzione estera, in primo luogo statunitense. Tanto è vero che per la prima volta dopo sette stagioni l'opera di maggiore successo (Maleficent, 2014; Id., della Walt Disney, leader al box office con 14,06 milioni di euro e 2,17 milioni di presenze) non figura nemmeno nel novero degli aspiranti blockbuster lanciati nel trimestre tradizionale novembre-gennaio ed era uscita in prima visione il 28 maggio 2014 (nel 2007 Shrek the Third; Shrek Terzo era stato distribuito il 31 agosto, finendo per raccogliere 20,22 milioni di euro contro i 19,29 e i 19,03 di Natale in crociera e Manuale d'amore 2 Capitoli successivi). Nessun mercato, anche con indici di frequentazione superiori a quello italiano, consente oggi di elevare i consumi di film senza prodotti ad alto impatto di gross market.

 

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