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Report 2014
Report 2013
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Report 2014

Prima parte - La politica istituzionale

Seconda parte - Il mercato dell'offerta

Terza parte - Le risorse del settore

Quarta parte - L'intervento pubblico

Quinta parte - Il mercato della domanda

Sesta parte - Il sistema produttivo

Settima parte - Il mercato del lavoro

Panorama internazionale

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Quinta parte - Il mercato della domanda
Spesa consumi ingressi e incassi
Capitolo 8 - La risposta del pubblico
Quegli eroi del circuito extra-Cinetel

In parallelo al circuito Cinetel sussiste tuttavia un mercato che raccoglie oltre 8 milioni di spettatori. È costituito da esercizi con attività non propriamente continuativa: su un totale di 1.876 sale censite nell'ultima rilevazione SIAE del 2013, sono 1.656 (pari al 67,49%) quelle aperte meno di 60 giorni all'anno e 610 (32,51%) gli schermi in opera almeno 60 giorni all'anno (tavola 11).

cap08-11

È un alveo di impianti a scartamento per così dire ridotto, ma comprende un network informale di strutture – le sale della comunità, insediate in genere presso le parrocchie – forte di oltre 900 insediamenti e orientato verso una programmazione di film cosiddetti "difficili", di contenuto culturale, che conta oltre 300 schermi tra quelli riconosciuti d'essai e iscritti al Progetto speciale Schermi di Qualità. Raccoglie inoltre le arene estive, che rispetto agli anni precedenti mostrano un incremento di presenze e incassi. Mentre il circuito Cinetel ha contabilizzato nel 2013 il 3,69% e il 4,23% dei suoi ingressi nei mesi di luglio e agosto e quote del 3,47% e del 4,07% per quanto riguarda gli incassi, tutto il mercato SIAE – comprensivo del circuito extra-Cinetel – ha conteggiato rispettivamente il 4,09% e il 4,78% di spettatori e il 3,81% e il 4,59% dei suoi ricavi totali.
Gli scarti fra le quote dei due bacini possono sembrare molto contenuti, ma diventano significativi alla luce dei reali rapporti di consistenza fra le due entità (tavola 12). Se gli esercizi extra-Cinetel rappresentano ancora il 36,55% del parco globale nazionale di schermi, in termini di ingressi e incassi la loro incidenza precipita al 7,85% e al 3,83% e quindi i differenziali di rendimento nei due mesi di luglio e agosto suonano a testimonianza della maggiore capacità dei complessi minori di sfruttare la programmazione estiva.

cap08-12

Il quadro d'insieme ne denuncia tuttavia il costante e progressivo indebolimento. Negli ultimi sette anni la dotazione è scesa del 28,42%, ma in misura molto più netta sono diminuite le presenze (-35,03%) e soprattutto gli introiti (-52,44%), a dimostrazione di una politica interna volta a favorire la frequentazione, a scapito però di una gestione economica penalizzata da indici di rendimento e redditività in continua fase di erosione. Tuttavia si è registrata una prima importante inversione di tendenza: se fino al 2012 il rapporto spettatori-incassi era calato rispetto dal 2007 da 4,05 a 2,45, il prezzo medio praticato nel 2013 in queste sale è risalito a 3,06.

La difficoltà delle aperture bisettimanali. Vi è un dato in particolare che proietta un fascio di luce sul reale lato di sofferenza di tutto l'esercizio italiano. Quasi il 50% degli impianti del circuito extra-Cinetel che cessano di anno in anno l'attività è rappresentato da sale con schermi attivi almeno 60 giorni all'anno. Significa che – al di là delle difficoltà generali incontrate dagli insediamenti di minore cabotaggio – esiste un punto di rottura anche nei volumi di programmazione delle strutture che si propongono di essere attive più di un giorno a settimana, ossia quando l'operatività si estende alla media settimanale di due giornate di proiezione. Praticata probabilmente per apportare maggiori entrate, la scelta in realtà comporta spesso un aggravio di costi (superiori ai proventi) insostenibile che finisce per spezzare l'equilibrio gestionale delle sale.

 

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