cineconomy.com http://www.cineconomy.com/feed/ Cineconomy | Feed it-it Copyright 2017 Box office, motori ruggenti http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8509 Mon, 18 Sep 2017 18:14:29 +0200 cineconomy.com Cars 3 balza subito in vetta al box office italiano. In 4 giorni di programmazione l’animazione Pixar incassa 3.483.019 euro (con 4.601 euro di media copia) e scalza dal primato Cattivissimo me 3, ora secondo ma ancora vivo: con 1.048.133 euro porta gli incassi complessivi a 16.497.462 euro e tiene a distanza il Tom Cruise di Barry Seal – Una storia americana, che fa registrare 1.014.889 euro.Scende così dal secondo al quarto posto Dunkirk (928.341 euro per 7.516.793 euro totali), mentre in quinta posizione troviamo l’uscita evento David Gilmour Live at Pompei, che incassa 457.801 euro con la discreta media copia di 1.990 euro.Perde due posizioni La fratellanza, ora sesto con 434.946 euro, seguito al settimo posto da Baby Driver (398.640 euro). Il colore nascosto delle cose è ottavo con 377.363 euro, mentre l’horror Leatherface esordisce in nona posizione con 310.821 euro.Chiude la top ten l’altra nuova uscita Appuntamento al parco, decimo con 177.710 euro.Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infine, il dato complessivo è negativo, con una flessione pari al 18,67% degli incassi totali.]]> Box office, Cattivissimo me 3 sempre primo http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8508 Mon, 11 Sep 2017 18:25:42 +0200 cineconomy.com Continua la marcia inarrestabile di Cattivissimo me 3 (Universal) al box office: 2,4 milioni di euro e la media più alta del weekend (3.264 euro in 757 sale), quasi 15 milioni di euro incassati complessivamente dal 24 agosto.Al secondo posto si conferma Dunkirk di Christopher Nolan (Warner) con 1,9 milioni di euro (media di 2.895 euro su 663 schermi) e quasi 6 milioni di euro totali dal 31 agosto. New entry sul podio: al terzo posto esordisce Baby Driver – Il genio della fuga di Edgar Wright (Warner), 843 mila euro in 365 sale con la media di 2.311 euro (contando le anteprime, siamo a 916 mila euro).Numerose novità anche nel resto della top 10: come La fratellanza (Notorious), quarto con 759 mila euro (uscito in 237 sale, media di 3.204 euro); All Eyez on Me (M2), il biopic sul rapper Tupac, quinto con 459 mila euro (media di 2.331 euro per 197 schermi); Il colore nascosto delle cose (Videa) di Silvio Soldini, passato a Venezia fuori concorso, sesto con 439 mila euro (media di 2.165 euro in 203 sale); l’horror The Devil’s Candy (Koch), settimo con 258 mila euro (media di 1.226 euro in 211 sale).E dopo Overdrive (Koch), ottavo con 143 mila euro, sono altre due new entry a chiudere la top 10: la commedia Fottute! (Fox), nona con 114 mila euro e In Dubious Battle – Il coraggio degli ultimi (Ambi Media) di James Franco con 94 mila euro.Tra le altre novità uscite nel fine settimana ci sono anche Miss Sloane (01 Distribution), interpretato da Jessica Chastain, undicesimo con 73 mila euro; L’ordine delle cose (Parthénos) di Andrea Segre, presentato a Venezia tra le Proiezioni speciali, diciassettesimo con 46 mila euro in 24 sale; The Teacher, diciottesimo con 38 mila euro in 24 sale; Dove cadono le ombre (Fandango), presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, ventiseiesimo con 10 mila euro.Stabile il valore complessivo del botteghino rispetto allo scorso weekend: 8,1 milioni di euro incassati vs. 8,3 milioni. Decisamente positivo (+35%) invece il raffronto con il 2016, quando nello stesso periodo dell’anno (8-11 settembre) il box office fece registrare poco più di 6 milioni di valore complessivo.]]> MigrArti da vedere http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8506 Thu, 07 Sep 2017 17:36:28 +0200 cineconomy.com Dal 6 all’8 settembre si accendono gli schermi  della Sala Casinò alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con i 23 cortometraggi vincitori di MigrArti, il bando ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la promozione di progetti cinematografici per la valorizzazione delle culture delle popolazioni immigrate in Italia, nell’ottica dello sviluppo, del confronto e del dialogo interculturale, grazie allo stanziamento di risorse che quest’anno ha raggiunto 1 milione e mezzo di euro.I 23 cortometraggi realizzati sia da associazioni sia da società di produzione cinematografica, raccontano storie di vita e di diverse culture che vivono il processo di integrazione nel tessuto sociale del nostro Paese, tracciando uno spaccato dei “nuovi italiani”. Un modo per riconoscere e dialogare con le tante realtà che in Italia si occupano di quei popoli migranti.“L’obiettivo di MigrArti è quello di far conoscere e dare voce alle culture e alle comunità di immigrati presenti nel nostro Paese – ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini nel corso della conferenza stampa di presentazione – la conoscenza è un valido strumento per alimentare il rispetto della diversità e costituisce un ottimo antidoto contro la paura e il sospetto. Ed è il motivo per il quale abbiamo raddoppiato le risorse di questo importante progetto anche per il 2018”.8 settembre ore 11,30Codici d’amore di Saverio Paoletta e Harvinder Singh (15’)La giraffa senza una gamba di Fausto Romano (15’)L’incontro di Michele Mellara e Alessandro Rossi (15’)Interno 4 Safari-Cirillo di Paolo Bianchini (15’)Il passo di Mohamed Hossameldin (15’)Johnny di Filippo Ticozzi (15’)Idris di Kassim Yassin (13’)]]> Il tax credit accende il cinema http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8507 Thu, 07 Sep 2017 09:55:42 +0200 cineconomy.com Erogati 162,7 min di credito di imposta per la filiera Il credito d'imposta (tax credit) si conferma la principale fonte di ispirazione dell'industria cinematografica italiana. Nel 2016, infatti, a fronte di contributi per il settore da 255,78 milioni di euro, il complesso delle voci relative ai crediti d'imposta si attesta a 162,07 milioni di euro in aumento rispetto al 2015, quando il totale di credito di imposta erogato è stato di 160.718.233. A fare il punto sullo stato economico del settore e in particolare con riferimento all'agevolazione fiscale è il ministero dei beni culturali che, nell'ambito della 74esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ha presentato il focus 2017 dei numeri del cinema italiano. L'agevolazione si suddivide in tax credit per la produzione, tax credit per la distribuzione, tax credit per l'esercizio, per l'audiovisivo, tv e l'audiovisivo web. Nel 2016, per la produzione, sono stati stanziati crediti di imposta pari a 89,55 mln di euro, per la distribuzione, 3,23 mln di euro, per la voce relativa all'esercizio, 31,52 mln euro. Da considerare anche il tax credit richiesto per le produzioni audiovisive tv pari a 37,72 mln di euro e per l'audiovisivo sviluppato per il web a quota 50 mila euro. Mentre il sostegno diretto si attesta a 93,71 mln di euro, segnando un calo rispetto ai 94 min di euro stanziati nel 2015. La produzione di lungometraggi italiani è in crescita del 20% rispetto al 2015 anche se, fanno notare dal ministero dei beni culturali, sui 223 titoli approvati nel 2016 (rispetto ai 185 del 2015) solo poco più di due terzi risulta ammissibile ai benefici di legge, cioè opere che hanno concluso l'iter di riconoscimento con la presentazione della denuncia di inizio lavorazione (DIl) e il conseguente accesso agli schemi di sostegno. Una flessione di tre punti percentuali rispetto al 2015. Si è passati, infatti, dal 76% del totale al 73% del 2016. «La realizzazione», si legge nella nota, della direzione guidata da Nicola Borrelli, che accompagna i dati, «di opere fuori dei tradizionali schemi amministrativi e di sostegno statale non è, di per sé, indice della qualità e del valore culturale delleopere stesse. E, però, un indicatore del livello di maturità industriale dei processi produttivi e amministrativi relativi alla creazione dei film». Nella composizione dei costi, il budget finanziabile, a fronte di 275 milioni complessivi a disposizione, il credito di imposta richiesto per la produzione rappresenta il 13% della torta, mentre l'apporto di investitori esterni per il quale è stato richiesto il credito d'imposta con un 31% ha un'incidenza pari a 85 milioni di euro. C'è poi la sottocategoria di altri fondi locali, apporti societari, prevendite diritti e investimenti emittenti che vanno a coprire il 44% del totale per 121 milioni di euro. Passando alla disamina sul tax credit, i tecnici del ministero dei beni culturali, guidato da Dario Franceschini, articolano il tax credit in tre direzioni: l'agevolazione richiesta di produzione, quella richiesta esterna e quella richiesta per la distribuzione. I valori si mantengono pressoché costanti rispetto al 2015, anche se con un lieve incremento. Il valore assoluto delle tre voci nel 2016 è stato infatti di 79 mln di euro rispetto ai 74 min del 2015. Le richieste sono arrivate per 134 film rispetto ai 123 del 2015. Per quanto riguarda il tax credit investitori esterni gli interventi hanno riguardato 231 casi in 186 film per un valore complessivo di 85 milioni di euro. Il principale apporto è arrivato dalla voce attività finanziarie e assicurative (43,986 mln) seguito da attività manifatturiere (17,468 mln). Il tax credit per i film stranieri (la dicitura è mutuata dal paese in cui ha sede la società estera committente) segna un incremento: da 9 film nel 2015, la richiesta, nel 2016, ha riguardato 25 opere. La legge di riforma del settore (legge 220/2016 «Disciplina del cinema e dell'audiovisivo») modifica i criteri per l'erogazione del tax credit cinematografico: ci sarà infatti un limite massimo annuo di risorse per ciascuna tipologia di credito di imposta, e l'agevolazione spetterà in relazione alle spese effettivamente pagate con una richiesta preventiva e definitiva con autorizzazione esplicita della direzione generale cinema.]]> Baratta, la Mostra s'impenna http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8505 Tue, 05 Sep 2017 18:10:17 +0200 cineconomy.com Crescita a due cifre per la Mostra del Cinema di Venezia. Al giro di boa del sesto giorno (fino a lunedì sera) i numeri del festival veneziano, che si chiuderà sabato 9 con la consegna del Leone d’Oro e degli altri premi, mostrano una crescita significativa rispetto allo scorso anno. A sottolinearlo, nel consueto incontro di metà percorso con la stampa italiana, è stato il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta.“Il numero di biglietti venduti – ha affermato Baratta – registra un +13,66%, pari a 27.300. Gli abbonamenti registrano un +17,3%, pari a 875. Le presenze in sala finora sono state circa 29.000. Gli accrediti totali 9.000, con +10,7%: quelli a pagamento sono aumentati del 17,6% mentre quelli gratuiti sono diminuiti del 2,58%”.Baratta è particolarmente soddisfatto anche per il numero di visitatori che ha visitato e ‘partecipato’ alla nuova sezione Virtual Reality della Mostra, collocata sull’isola del Lazzaretto Vecchio, di fronte al Lido: “Fino a lunedì 3.522 sono le persone che hanno visionato opere della nuova sezione. E il flusso quotidiano è in crescita”, ha sottolineato Baratta, spiegando che nei prossimi anni potrà esserci l’utilizzo della realtà virtuale anche nelle altre sezioni della Biennale, dall’Arte all’Architettura.]]> Dura lex sed lex http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8502 Mon, 04 Sep 2017 17:43:45 +0200 cineconomy.com Si e’ sostanzialmente completata la fase attuativa della nuova legge sul cinema con l’emanazione di 20 decreti sui numerosi aspetti della normativa. Lo ha annunciato il ministro Dario Franceschini, intervenendo all’European Film Forum tenutosi oggi nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. Il titolare del Mibact ha spiegatoo che “entro settembre” verranno emanati i 2 rimanenti decreti attuativi e approvati in consiglio dei ministri i 3 decreti delega sulla riforma della censura, della promozione delle opere europee e italiane da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi e delle norme sui rapporti di lavoro nel settore cinematografico e audiovisivo.“La nuova legge cinema attua una riforma attesa da oltre cinquant’anni con la creazione di un fondo autonomo per il sostegno all’industria cinematografica e audiovisiva e pone fine alla discrezionalita’ nell’attribuzione dei fondi”, ha sottolineato Franceschini.“La nuova legge italiana – ha detto ancora Franceschini – rende disponibili risorse certe per 400 milioni l’anno e introduce sistemi automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia dei cinema storici. Un forte incremento delle risorse – ha poi detto il ministro rivolgendosi al commissario europeo per l’economia digitale, Mariya Gabriel – che dovrebbe avvenire anche per i programmi comunitari Media e Europacreativa che sono strumenti fondamentali per la crescita e per completare il percorso di integrazione comunitaria”.]]> Box Office, comanda ancora Cattivissimo me 3 http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8503 Mon, 04 Sep 2017 17:30:24 +0200 cineconomy.com Si rianima il box office italiano, che in questo weekend fa segnare un ottimo +28,88%. Merito dei primi due titoli in classifica, Cattivissimo me 3 – che mantiene la vetta – con 3.610.104 euro (11.237.946 euro in 2 weekend di programmazione) e Dunkirk di Christopher Nolan, che al primo weekend incassa 2.958.888 euro e fa registrare la più alta media copia (4.390 euro contro i 3.816 euro di Cattivissimo me 3).In terza posizione troviamo Overdrive (382.918 euro), seguito al quarto posto da Amityville – Il risveglio con 260.175 euro. Perde due posizioni Atomica bionda, ora quinto con 206.603 euro (1.603.328 euro complessivi), mentre entra in sesta posizione Open Water 3, con 192.529 euro.Scende al settimo posto Annabelle 2: Creation (157.209 euro), con La torre nera che perde tre posizioni ed è ora ottavo (153.082 euro), seguito al nono posto da Un profilo per due (89.384 euro). Chiude, in decima posizione, Easy – Un viaggio facile facile (55.846 euro).]]> Il fattore umano, lo spirito del lavoro http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8504 Mon, 04 Sep 2017 15:52:38 +0200 cineconomy.com “In un’epoca in cui la finanza e le nuove tecnologie sembrano scalzare il fattore umano dal centro dell’economia, la nostra convinzione è che esistano uomini e donne capaci di fare la differenza. Sono le mani e i cervelli delle imprese italiane e le loro storie meritano di essere raccontate attraverso il linguaggio del cinema”.Con queste parole, il regista Giacomo Gatti presenta il suo docufilm Il fattore umano, lo spirito del lavoro. L’incontro si svolge nella Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia. Modera mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo.Il documentario è prodotto da Inaz, una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane, che da molti anni promuove iniziative sulla cultura d’impresa e la responsabilità sociale.  Linda Gilli, presidente e amministratore delegato della società, spiega che: “In occasione del settantesimo anniversario dalla fondazione di Inaz, ci siamo ritrovati a fare il punto sulla nostra esperienza imprenditoriale. Tutti questi anni trascorsi al fianco di aziende italiane esemplari, piccole e grandi, di diversi settori, ci hanno spinto a raccontare la centralità dell’essere umano nel mondo del lavoro attraverso un film”.Il fattore umano, lo spirito del lavoro è un documentario sull’Italia delle imprese di eccellenza. Gatti, collaboratore di Ermanno Olmi, racconta un mondo ricco e variegato, fatto di uomini e donne con i loro sogni e il loro mestiere. Si passa dalle montagne del Trentino, con le loro viti, ai pastifici di Gragnano, all’alta tecnologia di una fabbrica umbra.E’ la storia di quindici eccellenze italiane, aziende diversissime per storia, settore e territorio, ma con una stessa visione: quella che promuove lo sviluppo, cultura, creatività, nel rispetto dell’ambiente, della società, e soprattutto dell’uomo.Interviene Luigi Bobba, sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: “Il fattore umano, lo spirito del lavoro nasce da un’idea importante. C’è la necessità di raccontare il mondo dell’impresa, come realtà positiva che ha buoni rapporti con le istituzioni. È un motore sociale, non solo economico”.Marco Vitale, economista d’impresa, ci racconta la sua esperienza: “Il cinema dovrebbe narrare cosa succede dentro alle aziende, perché sono il fiore all’occhiello e la speranza dell’Italia”.]]>