cineconomy.com http://www.cineconomy.com/feed/ Cineconomy | Feed it-it Copyright 2017 Il bottino dei Pirati dei Caraibi http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8445 Thu, 25 May 2017 15:10:43 +0200 cineconomy.com Meno male che ci arrivano i Pirati! Ottimo esordio ieri dei Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar e boccata d’aria fresca per il botteghino italiano, dopo i numeri disastrosi registrati dello scorso  weekend.Il quinto episodio della saga con Johnny Depp ha esordito con 782 mila euro, portandosi perentosiamente alla testa della classifica. Se manterrà questa performance anche nei prossimi giorni, l’adventure-movie della Disney potrebbe chiudere domenica notte tra i 3 e i 3,5 milioni di euro.Nettamente staccati gli altri titoli della top ten, con Fortunata di Sergio Castellitto (Universal) che ieri è stato il secondo incasso (95 mila euro), e Alien: Covenant (Fox) terzo con 46 mila euro (2,1 milioni totali).]]> Variety boccia Cannes 70 http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8444 Thu, 25 May 2017 11:22:30 +0200 cineconomy.com Mercato al palo, misure di sicurezza esagerate, file sotto al sole, questione Netflix e un programma tutt’altro che convincente: Variety boccia il festival di Cannes con un duro editoriale apparso sia nell’edizione cartacea del magazine che nella versione online:“Il 70mo Festival di Cannes sta per concludersi nello stesso modo in cui era partito: lentamente – si legge-. Gli acquirenti hanno comprato pacchetti scadenti e costosi. Molti dei titoli in competizione, da The Square a Wonderstruck, hanno ricevuto recensioni controverse. C’erano poche star sulla Croisette e, quel che è peggio, le accresciute misure di sicurezza hanno imposto un anticipo sull’orario  di inizio delle anteprime. Con il risultato di avere sul red carpet del Palais orde di uomini in tuxedo che, invece di beneficiare della fresca brezza della sera, sudavano sotto il sole”.Tra i risultati deludenti di Cannes 70, Variety mette per primo il mercato: “Dimenticate gli studios che mettono 20 milioni di dollari sui loro futuri successi commerciali. Quest’anno i progetti più forti erano stati acquistati già in fase di sceneggiatura o a festival quali il Sundance o SXSW”.Indicativo poi che la “bibbia” del cinema salvi del Festival proprio Netflix: “Il gigante dello streaming è sbarcato a Cannes per la prima volta con due film in competizione: Okja e The Meyerowitz Stories. Ed è stato trascinato in una controversia dopo che i distributori francesi hanno protestato contro la sua inclusione nel festival più glamour del mondo e che il Presidente di Giuria Pedro Almodovar ha sbuffato che non avrebbe potuto immaginare di assegnare la Palma d’oro a un film che non avesse un’uscita in sala. Ma quando la polvere è stata spazzata via, si è chiarito che Netflix aveva due dei più forti film in lingua inglese qui a Cannes. In altre parole, Netflix non ha bisogno di Cannes, ma è difficile sostenere che vale anche il contrario”.]]> Il cielo sopra Cannes (e il Vaticano) http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8446 Thu, 25 May 2017 09:10:35 +0200 cineconomy.com “Il problema dei registi, degli attori è: come portare uno sguardo nelle profondità dell’umano? Laddove l’umano è profondo, le pieghe hanno luci e ombre, e la responsabilità del regista è fornire una prospettiva che nonostante il male nel cuore inquadri la vittoria del bene”. Parole di monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, che è a Cannes con il regista Wim Wenders, ospiti d’onore della quarte edizione del Festival Sacré de la Beauté, dedicato al cinema e la spiritualità e, quest’anno in particolare, al profumo.“Il cinema, gli uomini e le donne del cinema hanno bisogno di un patrono, e credo questo patrono siano gli angeli: sono fatti di luce e movimento come il cinema, e fanno la spola tra il cuore dell’uomo e l’occhio di Dio”. Ma il prefetto non parla “del cascame tradizionale degli angeli, bensì di quelli di Dante e Rilke, di quelli di Wim Wenders ne Il cielo sopra Berlino”.Risponde il regista tedesco, “il cinema parla di politica, relazioni sociali, emozioni, parla di tutto, ma deve trovare le immagini e vedere che c’è dietro: questa è la funzione del cinema, vedere ciò che c’è dietro, non fermarsi davanti alla bella superficie delle immagini”. Definendosi “ecumenico, ovvero cattolico e protestante insieme”, Wenders ritorna sugli angeli, suoi e di Viganò: “Gli angeli non sono solo cinema, ma vita, bellezza e amicizia”.Dopo Berlino, avranno presto una nuova, perfetta location: il Vaticano. Da “una buona idea di don Dario”, Wenders realizzerà il documentario Pope Francis – A MAN OF HIS WORD, con protagonista Papa Francesco. Scritto e diretto da Wenders (tre volte candidato all’Oscar per Buena Vista Social Club, Pina e Il sale della terra), è la seconda coproduzione realizzata dal Vaticano con compagnie cinematografiche esterne, nonché la prima volta in assoluto in cui un Papa si rivolge direttamente agli spettatori, affrontando argomenti come l’ecologia, l’immigrazione, il consumismo e la giustizia sociale.“Non una biografia sul Papa, quanto piuttosto un film con il Papa”, dice Viganò, quello che il 13 marzo 2013, è diventato il 266° Pontefice della Chiesa Cattolica, il Jorge Maria Bergoglio, risponderà alle domande che gli vengono poste da ogni parte del mondo. Immagini esclusive provenienti dagli archivi vaticani lo mostreranno durante i suoi viaggi, intento a condividere idee e ideali.Viganò ricorda come “abbiamo voluto avere il maestro tedesco a segnare l’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco. E così è nata dal Centro televisivo vaticano la proposta di un film che raccontasse il dialogo tra Bergoglio e il mondo contemporaneo. Un’esperienza cinematografica intensa, una testimonianza raccolta attraverso la macchina da presa che diviene, come lo fu per Leone XIII, un ponte, un abbraccio con gli uomini e le donne di ogni fede, cultura, appartenenza sociale o politica”. “Papa Francesco è l’esempio vivente di un uomo che si batte per ciò che dice”, gli fa eco Wenders. “Nel nostro film, egli si rivolge direttamente allo spettatore, in modo sincero e spontaneo”.Pope Francis – A MAN OF HIS WORD è prodotto da Wim Wenders con Samanta Gandolfi Branca, Alessandro Lo Monaco (L’esercito più piccolo del mondo), Andrea Gambetta e David Rosier (Il Sale della terra). Il film è una coproduzione realizzata da Célestes Images, Centro Televisivo Vaticano, Solares Fondazione delle Arti, PTS Art’s Factory, Neue Road Movies, Fondazione Solares Suisse, Decia Films. Focus Features lo ha acquistato per la distribuzione nelle sale: attualmente in realizzazione, uscirà il prossimo anno.]]> Cannes, Lazio http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8442 Tue, 23 May 2017 17:13:28 +0200 cineconomy.com "Vogliamo dare continuità al sostegno all'audiovisivo", dice il presidente della regione Nicola Zingaretti. A Cannes con Luciano Sovena, della Film Commission“Vogliamo dare continuità al sostegno all’audiovisivo, con un contributo di 22 milioni di euro, interventi sulla cultura, le scuole”. Anche quest’anno la Regione Lazio partecipa al Festival Internazionale del Cinema di Cannes. Oggi, domenica 21 maggio, nel corso di una conferenza stampa presso l’Italian Pavilion dell’Hotel Majestic a Cannes il Presidente della Regione Lazi, Nicola Zingaretti ha presentato i risultati del lavoro svolto nel comparto cinematografico e le iniziative che saranno intraprese in futuro.Nello specifico Zingaretti ha illustrato le novità della seconda finestra del Bando Lazio Cinema International 2016 che prevede un investimento annuale di 10 milioni di euro per le coproduzioni internazionali. Si tratta di risorse europee del POR FESR 2014-2020, per un totale di 35 milioni di euro. L’intervento è finalizzato a sostenere gli investimenti in produzioni cinematografiche e audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio e straniera, una distribuzione di carattere internazionale e la realizzazione di prodotti che garantiscano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Ulteriore obiettivo quello di sostenere la capacità delle aziende di produzione laziale a lavorare nelle grandi coproduzioni internazionali e di valorizzare il “girato” nel Lazio favorendo in questo modo il coinvolgimento delle imprese dell’intera filiera (dalle industrie tecniche alla post produzione); e infine attrarre sul territorio le grandi produzioni internazionali, con un’evidente ricaduta positiva sull’intero indotto, promuovendo il territorio del Lazio e le sue tipicità all’estero.“Qui a Cannes – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – siamo tornati proprio per parlare di cinema e soprattutto delle numerose iniziative che la Regione Lazio promuove, e ha promosso in questi anni, a favore di un comparto in grado di generare nella nostra regione occupazione e ricchezza. Ci siamo impegnati su più fronti: per esempio con il Fondo Cinema del Lazio che investe 9 milioni di euro per le opere cinematografiche riconosciute come “prodotto culturale”, realizzate in tutto o in parte nel Lazio, o con il Fondo Rotativo Cinema che ha messo a disposizione 1,25 milioni di euro per le giovani imprese. Il comparto cinematografico rappresenta uno dei pilastri delle politiche culturali della nostra regione e ha un notevole impatto in termini di occupazione e sviluppo, basti pensare che sono oltre diecimila gli occupati laziali del settore cinema. E infatti sono aumentate le produzioni, le co-produzioni, e abbiamo rilanciato bellezze e luoghi del Lazio come nuovi set e palcoscenici di film che poi si affermano sul mercato nazionale e internazionale. I numeri parlano chiaro e noi ne andiamo particolarmente fieri: sono 44 le opere candidate ai David di Donatello negli ultimi 3 anni e le 29 le statuette vinte dai film del Lazio nel triennio 2015-2017, tutti riconoscimenti legati a opere che hanno ricevuto finanziamenti dalla Regione Lazio”.Alla presenza di Lamal Souissi (Presidente Tanger Tetouan Al Hoceima Film Commission), Piluca Querol (Presidente Andalucia Film Commission) , Teresa Azcona (Spain Film Commission), Joanna Gallardo (Direttore Île-de-france Film Commission), Nejib Ayed (Direttore Journées Cinématographiques De Carthage) e di Luciano Sovena (presidente Roma Lazio Film Commission) è stato siglato un nuovo importante accordo per la costituzione del primo Centro Euro-Mediterraneo dell’Audiovisivo.Così commenta Luciano Sovena, Presidente della Roma Lazio Film Commission, nonché curatore da 9 anni della Sezione italiana al festival marocchino di Tetouan, la nascita di questo nuovo polo per l’audiovisivo: “L’accordo per il Centro Euro-Mediterraneo riveste una particolare importanza sia sotto il profilo dell’industria cinematografica sia sotto quello sociale e politico in questo particolare momento storico. Personalmente penso che il dialogo “culturale” di paesi che hanno radici comuni possa e debba essere rinnovato e fortificato”.]]> Per Netflix, Cannes è "meno attraente" http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8440 Tue, 23 May 2017 14:56:07 +0200 cineconomy.com Ritornare a Cannes sarà “meno attraente” per Netflix se i suoi film dovranno andare fuori competizione, secono le nuove regole stabilite dal Festival. È quanto ha dichiarato Ted Sarandos, creatore della piattaforma di streaming e capo dei contenuti, ai microfoni di Variety.Alla domanda se avrebbe mandato i suoi film fuori concorso Sarandos ha prima replicato con un secco “no”, poi ha corretto il tiro spiegando che la collocazione fuori concorso “sarebbe poco attraente” per Netflix “e condizionerebbe non poco le strategie della società per i festival internazionali”.Sarandos sostiene che i film dovrebbero essere giudicati sulla base dei meriti artistici e non sul loro potenziale commerciale, toccando un nervo scoperto della vicenda: “Se si afferma che, per poter competere in un festival, un film debba avere un potenziale commerciale, si stabilisce un paradosso”, ha dichiarato, aggiungendo che Netflix è stata invitata a Venezia, Toronto, Telluride e in altri importanti festival del mondo. “Non voglio che i nostri film e i nostri filmmaker vengano esclusi solo perché scelgono questa forma di distribuzione piuttosto che un’altra”.Sarandos ha espresso frustrazione sulla normativa francese che impone una window di 36 mesi tra l’uscita nelle sale dei film e il loro passaggio in piattaforme SVOD. “E’ l’unico posto al mondo ad avere una simile restrizione”. Sarandos ha spiegato che la richiesta per un’uscita limitata nelle sale francesi di Okja e di The Meyerowitz Stories è stata rigettata.Il tormentone di questa Cannes 70 è destinato dunque a proseguire. Dopo la decisione presa dal festival di estromettere dalla gara a partire dal prossimo anno quei film non destinati alla sala, decisione presa su pressione dei distributori e degli esercenti francesi, Netflix è stata al centro di un’infuocata querelle tra chi difendeva la posizione francese e chi, invece, stava dalla parte della compagnia americana.Nei giorni scorsi persino il presidente di giuria Pedro Almodovar è entrato a gamba tesa nella questione sostenendo che sarebbe stato paradossale assegnare la Palma o qualsiasi altro premio a dei film non pensati per un passaggio in sala. Un’uscita solo parzialmente ritrattata in seconda battuta dallo stesso Almodovar e da cui aveva preso immediatamente le distanze il giurato americano Will Smith (di cui l’ ultimo film, Bright di David Ayer, è prodotto proprio da Netflix).I due titoli Netflix in competizione quest’anno, Okja di Bong Joon-Ho e The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach, hanno avuto un’accoglienza controversa da parte della critica e in entrambe le proiezioni per la stampa il logo Netflix che appare prima dei titoli di coda è stato fischiato da una parte della platea, segno che la diatriba ha innescato vere e proprie contrapposizioni tra i giornalisti, di natura talvolta ideologica e talvolta di sistema.]]> Cannes, in "silenzio" per Manchester http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8443 Tue, 23 May 2017 12:39:04 +0200 cineconomy.com Il Festival de Cannes desidera esprimere “l’orrore, la rabbia e la tristezza immensa dopo l’attacco al pubblico e alla città di Manchester la scorsa notte”.Arriva il comunicato ufficiale dall’organizzazione del Festival, che non rimane in silenzio di fronte alla tragedia che ha colpito la città inglese, colpita nella notte da un attentato in cui hanno perso la vita 22 persone, tra le quali molti bambini. “Questo è ancora un altro attacco alla cultura, alla giovinezza e alla gioia, alla nostra libertà, alla generosità e alla tolleranza, tutte cose che il Festival e coloro che lo rendono possibile – gli artisti, i professionisti e gli spettatori – tengono a cuore”, si legge ancora nella nota, che si conclude con l’invito a tutti i presenti sulla Croisette “a mostrare la loro solidarietà con le vittime, le loro famiglie e il popolo britannico osservando il silenzio di un minuto oggi, martedì 23 maggio, alle ore 15.00”.]]> Cannes, Lazio http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8441 Sun, 21 May 2017 15:50:15 +0200 cineconomy.com “Vogliamo dare continuità al sostegno all’audiovisivo, con un contributo di 22 milioni di euro, interventi sulla cultura, le scuole”. Anche quest’anno la Regione Lazio partecipa al Festival Internazionale del Cinema di Cannes. Oggi, domenica 21 maggio, nel corso di una conferenza stampa presso l’Italian Pavilion dell’Hotel Majestic a Cannes il Presidente della Regione Lazi, Nicola Zingaretti ha presentato i risultati del lavoro svolto nel comparto cinematografico e le iniziative che saranno intraprese in futuro.Nello specifico Zingaretti ha illustrato le novità della seconda finestra del Bando Lazio Cinema International 2016 che prevede un investimento annuale di 10 milioni di euro per le coproduzioni internazionali. Si tratta di risorse europee del POR FESR 2014-2020, per un totale di 35 milioni di euro. L’intervento è finalizzato a sostenere gli investimenti in produzioni cinematografiche e audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio e straniera, una distribuzione di carattere internazionale e la realizzazione di prodotti che garantiscano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Ulteriore obiettivo quello di sostenere la capacità delle aziende di produzione laziale a lavorare nelle grandi coproduzioni internazionali e di valorizzare il “girato” nel Lazio favorendo in questo modo il coinvolgimento delle imprese dell’intera filiera (dalle industrie tecniche alla post produzione); e infine attrarre sul territorio le grandi produzioni internazionali, con un’evidente ricaduta positiva sull’intero indotto, promuovendo il territorio del Lazio e le sue tipicità all’estero.“Qui a Cannes – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – siamo tornati proprio per parlare di cinema e soprattutto delle numerose iniziative che la Regione Lazio promuove, e ha promosso in questi anni, a favore di un comparto in grado di generare nella nostra regione occupazione e ricchezza. Ci siamo impegnati su più fronti: per esempio con il Fondo Cinema del Lazio che investe 9 milioni di euro per le opere cinematografiche riconosciute come “prodotto culturale”, realizzate in tutto o in parte nel Lazio, o con il Fondo Rotativo Cinema che ha messo a disposizione 1,25 milioni di euro per le giovani imprese. Il comparto cinematografico rappresenta uno dei pilastri delle politiche culturali della nostra regione e ha un notevole impatto in termini di occupazione e sviluppo, basti pensare che sono oltre diecimila gli occupati laziali del settore cinema. E infatti sono aumentate le produzioni, le co-produzioni, e abbiamo rilanciato bellezze e luoghi del Lazio come nuovi set e palcoscenici di film che poi si affermano sul mercato nazionale e internazionale. I numeri parlano chiaro e noi ne andiamo particolarmente fieri: sono 44 le opere candidate ai David di Donatello negli ultimi 3 anni e le 29 le statuette vinte dai film del Lazio nel triennio 2015-2017, tutti riconoscimenti legati a opere che hanno ricevuto finanziamenti dalla Regione Lazio”.Alla presenza di Lamal Souissi (Presidente Tanger Tetouan Al Hoceima Film Commission), Piluca Querol (Presidente Andalucia Film Commission) , Teresa Azcona (Spain Film Commission), Joanna Gallardo (Direttore Île-de-france Film Commission), Nejib Ayed (Direttore Journées Cinématographiques De Carthage) e di Luciano Sovena (presidente Roma Lazio Film Commission) è stato siglato un nuovo importante accordo per la costituzione del primo Centro Euro-Mediterraneo dell’Audiovisivo.Così commenta Luciano Sovena, Presidente della Roma Lazio Film Commission, nonché curatore da 9 anni della Sezione italiana al festival marocchino di Tetouan, la nascita di questo nuovo polo per l’audiovisivo: “L’accordo per il Centro Euro-Mediterraneo riveste una particolare importanza sia sotto il profilo dell’industria cinematografica sia sotto quello sociale e politico in questo particolare momento storico. Personalmente penso che il dialogo “culturale” di paesi che hanno radici comuni possa e debba essere rinnovato e fortificato”.]]> Franceschini: deve nascere l'Europa del cinema http://www.cineconomy.com/2010/eng/news.php?news=8439 Thu, 18 May 2017 18:15:53 +0200 cineconomy.com  La nuova legge. «I decreti approvati prima dell'estate, le risorse annue non inferiori ai 400 milioni» Ha scelto la platea di Cannes, nel giorno dell'inaugurazione, il ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franeeschiniper salutare un cinema italiano a cui la nuova legge sul cinema vorrebbe dare nuovo impulso. «Che l'Italia sia un patrimonio di talenti», ha esordito, «è confermato dalla bella e stimolante selezione con cui siamo al festival: un autore confermato e cinque giovani autori di grande interesse». Di fronte a una folta platea, l'annuncio del ministro sulla molto attesa legge sul cinema è suonato più come una conferma che un'analisi dettagliata. «Dopo attese e annunci la legge ormai c'è», ha detto, «e sono contento di ricordare che non è tanto frutto del mio impegno diretto quanto conferma di una strategia del Paese sposata prima dal governo Renzi e ora da quello Gentíloni: un'attenzione alla nostra arte e industria che in Parlamento, e mi piace sottolinearlo, ha avuto una convergenza di consensi ben oltre la maggioranza. Adesso è però il momento di rendere tutto questo operativo, partendo da un cumulo di risorse che non può scendere al di sotto di 400 milioni di euro annui per cinema e audiovisivo ma che, dipendendo dal gettito fiscale su quanti usano il cinema per la loro attività commerciale, forse sarà un po' superiore già quest'anno. I decreti attuativi sono molti, 18, ma alcuni sono già alla firma congiunta del ministro per l'Economia, altri in fase di definizione. Insomma prima della pausa estiva tutto sarà funzlonante, anche se useremo questo primo anno per verificare e semmai correggere alcuni meccanismi. Il dovere della politica è ascoltare tutti e poi decidere. Noi lo abbiamo fatto, ma se si può migliorare lo faremo». La vera novità dovrebbe essere la filosofia che ispira il ministro e i suoi provvedimenti sul cinema «Non c'è dubbio», ha affermato Franceschini, «che abbiamo guardato all'Europa e in particolar modo al sistema francese che negli anni ha dato molti flutti, specie sugli automatismi dei sostegni al cinema e al meccanismo di recupero delle risorse necessarie. Ma dovremmo andare oltre: non c'è dubbio che di fronte ai colossi mondiali, anche il Paese europeo più forte è in posizione minoritaria. Ma se ci consideriamo come parte di un tutto unico, l'Europa, possiamo sederci al tavolo e trattare da una posizione di forza siamo di gran lunga il più grande mercato mondiale di contenuti e di potenziali spettatori. Dobbiamo fare di questouna forza. Siamo un gigante, ma non abbiamo ancora la coscienza collettiva di esserlo».]]>